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    22/12/2004

    Gli voglio bene come a un figlio

    Filed under: — JE6 @ 08:31

    Mi capitò di scriverne qualche mese fa, e mi imbattei nel prototipo di colui che sostiene che gli animali ti danno almeno tanto amore quanto sono capaci di darne gli umani, aggiungendo poi, a mo’ di chiosa, la sibillina frase “un cane ha un qualcosa che…“. Che cosa, devo ancora capirlo.
    Comunque, non posso dire di essere rimasto sorpreso nel leggere che in Italia, come in altri paesi occidentali, il numero degli animali domestici è ormai superiore a quello delle personcine con meno di 15 anni. Da noi, il fenomeno è più evidente, dato che abbiamo il tasso di fertilità più basso della terra: tra cani e gatti, si arriva a 14,5 milioni, bimbetti e adolescenti si fermano a 8.
    Non so quanto sia ozioso provare a riflettere sui motivi di questa situazione. Brutalmente, mi verrebbe da dire: cani e gatti rompono meno gli zebedei, in ogni senso. Sbaglio?
    Repubblica.it

    12 Responses to “Gli voglio bene come a un figlio”

    1. spiritum Says:

      Sì, può essere. Però quando sei vecchio non so se ti curano, anche.

    2. Eleonora Says:

      “Mamma, mi compri un cane al posto di me?”

    3. Squonk Says:

      Eleonora, questo si propone come uno dei tre migliori commenti dell’anno chez Squonk.

    4. Zamm Says:

      Non devi subire accoppiamenti molesti per averne uno tuo, manca loro la parola, dopo 15 anni al massimo li cambi.
      Io ADORO gli animali…

      (a parte gli scherzi: io non desidero un figlio, mentre una bestiola in casa sì… non è che per dovere sociale devo partorire e poi tirare su il soggettino come un cane, no?)

    5. Squonk Says:

      Zamm, posso chiederti (e, naturalmente, sei libera di non rispondere) perchè non desideri un figlio bensì un animale?
      [No, direi che per dovere sociale non devi fare nulla, anche perchè il concetto di “dovere sociale” mi pare ormai desueto. Mi auguro solo che tu non compri un cane e poi lo tiri su come un bambino, ecco]

    6. Zamm Says:

      Che domande mi fai? ^^; Non ne sento la necessità.. non mi piacciono e non mi interessano.
      E’ come chiedere “perchè ti piace più il salato del dolce?”: succede.

      A te non piacciono particolarmente gli animali, come ho letto in un altro post, e dire “perchè preferisco le persone” non è un vero “perchè” consequenziale… non ti piacciono gli animali E preferisci le persone, sarebbe più sensato, IMO. Non è una cosa per la quale ti devi giustificare, per altro (anche se trovare una spiegazione rende sempre tutto così nobilmente oggettivo).
      A meno che non ti senta in grado di sostenere che i veterinari sono medici mancati che evidentemente disprezzano il genere umano: è una strada pericolosa…

    7. Squonk Says:

      Non volevo essere indiscreto…
      Hai ragione, a me gli animali (in casa) non piacciono, e preferisco le persone.
      Ma temo che stiamo andando fuori tema, o comunque non ci stiamo dando la risposta: come diavolo si spiega che in Italia le case sono molto più popolate da cani e gatti che da bambini?

    8. Zamm Says:

      Scusami caro (posso?) Squonk,
      ma conosci abbastanza delle cose del mondo per renderti conto che avere (e mantenere) un figlio + cinque tartarughine, è cosa UN PO’ diversa da avere sei figli. Sbaglio o tu, pur senza animali, hai SOLO una bimba?

      Altra cosa: io in realtà non conosco nessun nucleo familiare che abbia animali domestici E NON figli; che un animale sostituisca un figlio lo si può pensare, con grande ingenuità, non conoscendo per nulla animali e/o bambini…

      (nessun problema di indiscrezione, è solo che come si fa a spiegare il perchè di un gusto?
      Il viola mi piace ed il marrone no: se mi chiedi “perché?”, come faccio ad uscirmene con qualcosa di vagamente sensato? :D)

    9. Squonk Says:

      Puoi, puoi.
      Guarda, cerco di non giudicare, per quanto mi è possibile. E cerco di capire. Guardiamo ai fatti: nel 2003, stando alla LAV, gli italiani hanno speso 5 miliardi di Euro per la cura degli animali domestici, di cui 1,6 per il veterinario. So che crescere un figlio costa ben di più che mantenere un animale, ma anche quest’ultima attività non ha un costo trascurabile. Sembra.
      Poi: i motivi per cui ho solo una figlia potrebbero essere lunghi e poco interessanti. Tra questi, forse, anche una certa “pigrizia”, relativa alla fatica fisica e mentale che avere un figlio richiede. Ma non è il motivo principale. E comunque: una figlia ce l’ho. Almeno una, dico.
      Se leggo i dati del censimento Istat, vedo che il 28% dei nuclei familiari italiani non ha un bambino. Ci sono 8,7 milioni di under-15, e 14,5 milioni di cani e gatti. Boh: hanno tutti problemi di soldi e/o di infertilità? Io non credo.
      Tu pensi che sia ingenuo pensare che un animale possa sostituire un bambino. Hmm. Se mi dici “è una fregnaccia”, sottoscrivo: ma che ci sia tanta (tanta) gente che, a voce più o meno alta, dice “beh, insomma, un cane rompe meno i coglioni di un bambino” e che si porta in casa il cane medesimo perchè alla fine la solitudine fa paura e tristezza a tanti, se non a tutti, ecco, questo secondo me è difficile da negare. Poi, certo, de gustibus.

    10. Skid X Says:

      Per me il confronto di quei dati non ha molto senso, sarebbe come paragonare il numero di automobili o cellulari posseduti e il numero di figli, per poi dire che le persone in occidente amano più gli oggetti delle persone.
      In occidente abbiamo molti animali perché avendo già soddisfatto i bisogni primari possiamo permetterci il superfluo, sia esso un orologio d’oro, un’auto sportiva, un cellulare o un gattino in casa. Dove scarseggia il cibo, gli animali li mangiano, anche quelli che noi risparmiamo, e giustamente.
      Che un cane rompa meno i coglioni di un bambino è un dato di fatto, ma ipotizzare per questo che una persona faccia effettivamente una scelta tra i due è quanto meno azzardato. Anche per i miei genitori il cane comporta meno preoccuazioni dei figli, ma hanno fatto pure figli e non c’è correlazione tra queste due cose.
      Alcuni vogliono figli, altri no. Alcuni vogliono animali, altri no.
      Se non ha senso prendere un cane per avere compagnia, secondo me ne ha anche meno mettere al mondo un figlio per avere compagnia.
      Un cane ha qualcosa che un uomo non ha, è verissimo, come è verissimo il viceversa.
      Sono due cose diverse, ci si relaziona in maniera diversa, e non sono certamente interscambiabili. Io non conosco nessuno che ritiene le persone sostituibili dagli animali nella propria socialità, né conosco persone che di fronte all’ipotetica scelta di dover sacrificare uno tra figlio e animale domestico abbiano il minimo dubbio.

      Sul discorso di non volere figli, hai parlato di soldi o infertilità. Ma l’ipotesi di non volerne e basta, senza bisogno di non sostituirli con niente, ti sembra così assurda?

    11. Squonk Says:

      Skid, io credo che quei numeri, invece, siano assolutamente confrontabili, perchè riguardano componenti “vivi” di un nucleo familiare, soggetti sui quali si riversano affetto e cure.
      E’ proprio perchè vedo con i miei occhi la passione, diciamo pure l’amore, che i padroni dedicano agli animali domestici che la loro classificazione nella categoria del “superfluo” mi lascia perplesso: io sono convinto che, per molta gente, un cane sia tutt’altro che superfluo. Lo sarà per chi lo abbandona in autostrada al due di agosto, ma non per tutti gli altri. [Per inciso, nelle società veramente povere, gli animali contano più degli umani: era così anche nel Polesine, in Sardegna, nelle Langhe, fino a cinquant’anni fa]
      “Io non conosco nessuno che ritiene le persone sostituibili dagli animali nella propria socialità”: io sì. Qui a Milano ce n’è a iosa. A essere precisi: forse non lo pensano davvero, ma agiscono come se lo pensassero, e quindi.
      E infine: che ci siano tante persone che – semplicemente – non vogliono figli è un dato di fatto. Non sto a dire se lo ritengo assurdo o no, anche perchè so che si tratta di atteggiamenti e convinzioni che possono cambiare nel tempo (e parlo anche per esperienza personale). Che ce ne siano così tante, in un paese comunque ricco, questo mi preoccupa un po’, senza voler dare giudizi morali.

    12. Skid X Says:

      A me non preoccupa per niente, visto che siamo già tantissimi e siamo ancora in incremento demografico. Che nasca uno del mozambico piuttosto che un italiano per me non fa alcuna differenza.
      Con superflue intendevo “non necessario ai bisognni primari”, va da sé che nelle società mediamente ricche come la nostra il superfluo diventa consueto se non indispensabile.
      A casa dei miei, da dove scrivo ora, c’è un cane (prima anche un gatto che è morto di recente) ed è trattato con l’affetto che si riserva a uno di famiglia, ma né io né mio fratello ci siamo mai sentiti trascurati a causa del cane. Ripeto, per me non c’è correlazione tra l’avere un animale domestico e il desiderare figli, o meglio, può sicuramente succedere e succede che chi non desideri figli abbia invece degli animali in casa, ma non c’è nessun nesso consequenziale tra queste due cose, secondo me.

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