< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Quando sarà finita
  • 13D
  • Mille, mille e cento metri
  • Deflated
  • Lungo il fronte
  • Dentro la circonvallazione
  • Dito, luna
  • “E non dire di quelli che sono morti sulla via di Allah: ‘Sono morti’. No, sono vivi ma tu non li senti”
  • Ieri
  • “Aspetto”
  • February 2006
    M T W T F S S
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign

     

    22/02/2006

    Grazie Davide

    Filed under: — JE6 @ 08:40

    Non posso escludere che la mail sia farlocca, anche se – francamente – non ne vedo il motivo.
    Sta di fatto che un paio di giorni fa ho ricevuto un messaggio da Davide Corritore (o chi per lui), che recita testualmente “Grazie in ritardo per il tuo voto alle primarie… Davide“.
    La cosa, naturalmente, mi ha fatto piacere. Lo trovo un segno di buona educazione, in primo luogo. Lo trovo anche un gesto disinteressato, perchè arriva in modo privato e dopo le elezioni da parte di un soggetto che è arrivato buon ultimo nella competizione (e quindi non ha particolari motivi per una captatio benevolentiae da sfruttare nel breve termine). Last but not least, lo trovo un segno di attenzione; non mi pare di aver dedicato grande spazio alle primarie milanesi dell’Unione, nè su questo blog nè nei commenti distribuiti altrove: inviare quello che i burocrati chiamano “un cenno di riscontro” significa aver letto, in modo spontaneo oppure su segnalazione, e aver preso nota: in ogni caso, significa aver coscienza dell’esistenza di una fettina di mondo e di elettori che usano il blog per conversare di politica. Siamo piccoli, ma forse cresceremo.

    21/02/2006

    Dopo il liceo che potevo far

    Filed under: — JE6 @ 13:58

    A quanto pare, un’istruzione generalista è da preferirsi ad una di tipo specialistico, per sopravvivere nel mondo del lavoro moderno. E infatti, noi dell’istituto tecnico…
    Lavoce.info

    On stage

    Filed under: — JE6 @ 13:28

    Blogger e palcoscenici: Luca Sofri sopra quello del Teatro Litta, B. Georg dietro quello del Barrio’s.
    Wittgenstein, Falso Idillio

    20/02/2006

    You cannot be serious!

    Filed under: — JE6 @ 12:49

    Il divino Mac torna. E vince.
    Repubblica.it

    (Non) tenere le distanze

    Filed under: — JE6 @ 11:29

    Certo, in questo momento la prima reazione ad una intervista di Giovanni Consorte è, più o meno, “ma da che pulpito viene la predica”.
    Eppure, senza dire cose particolarmente nuove, Consorte ricorda una cosa tanto semplice da suonare persino banale – con l’unica esclusione di certe anime fintamente belle: “Se non sei presente lì dove il Pil si forma, puoi anche vincere le elezioni, ma sarai sempre salmeria e mai sulla linea del fronte. Il Labour si è liberato di questo problema. Perché o tu sei all’interno di meccanismi reali dell’economia che determinano la situazione del Paese e dunque governi davvero; o puoi anche vincere le elezioni, ma non governerai mai effettivamente“.
    Repubblica.it

    18/02/2006

    Anche se con pieno diritto

    Filed under: — JE6 @ 15:14

    Dunque, il ministro si è dimesso. Glielo hanno chiesto tutti, praticamente. Si è fatto un ragionamento piuttosto semplice: caro Roberto, anche se con pieno diritto, hai fatto una cazzata di proporzioni notevoli (e lo sarebbe stata anche in assenza di morti e feriti); quindi, adesso ci fai il santo piacere di lasciare la compagnia. Ora, io non riesco a vedere una grande differenza tra la storia di Calderoli e quella dei sapidi vignettisti danesi: responsabilità, diritto, opportunità, intelligenza, gli ingredienti mi sembrano esattamente gli stessi. Il risultato, invece, è diverso, per un motivo molto semplice: Calderoli è generalmente poco presentabile, e nessuno – nemmeno Umberto Bossi – vuole perdere anche un solo voto per causa sua. Ma che lui non venga difeso in nome degli stessi diritti accampati dai grandi artisti scandinavi, beh, è da campionato mondiale del paraculismo. Libertà d’espressione, eh? Ma per piacere.

    17/02/2006

    Fai la faccia cattiva

    Filed under: — JE6 @ 13:15

    L’altro giorno scrivevo a un amico queste illuminate parole: “noto anche che c’è chi nasce per essere tranchant (tu ne sei un esempio vivente) e chi no (XX e il sottoscritto): i primi si possono permettere di “fare i buoni”, di tanto in tanto, i secondi, quando fanno la faccia cattiva, sembrano solo ridicoli“.
    Oggi, leggendo di accordi di programma, commissioni europee, Guantanamo, deficit del commercio estero, ecco, pensavo “loro lo sanno che io sono così, e ne approfittano“.
    Repubblica.it

    Opera dell’ingegno

    Filed under: — JE6 @ 11:56

    Per motivi di lavoro, mi sto occupando di copyright e tutele legali delle opere dell’ingegno, scoprendo che è sorprendentemente facile riuscire a far definire tale un prodotto o un servizio.
    Quindi, non mi sorprende che la Cassazione abbia «qualificato come opera dell’ingegno la trasmissione televisiva dello spettacolo sportivo quando è realizzata con “elevato livello tecnico e con l’ausilio di complessi impianti”»; mi chiedo solo se Del Piero e Kakà ne siano consapevoli, e se non abbiano intenzione di esercitare i loro buoni diritti di artisti pedatori.
    Lastampa.it

    La forza del ridicolo

    Filed under: — JE6 @ 11:20

    Io continuo a sperare che, in tante situazioni, la forza del ridicolo sia superiore a quella delle procure, ma ammetto che tra ottimismo della speranza e pessimismo della ragione quest’ultimo tende a prevalere.
    Ilgiornale.it

    16/02/2006

    Packed like lemmings into shiny metal boxes

    Filed under: — JE6 @ 12:13

    Non credo che la mia sia solo un’impressione: ho la certezza empirica che, data la dimensione di vie e strade, e dato il volume di traffico che le percorre, basta metter mano ad un lavoro da nulla – un tombino, un marciapiede – per creare ingorghi e code devastanti. L’estrazione o l’interramento di un cavo possono bloccare aree popolate quanto il Burkina Faso, come sa chi oggi percorre la statale del Sempione da Milano in direzione di Nerviano (cercate di non farlo, insomma): la distanza tra il traffico normale e la catastrofe si assottiglia ogni giorno di più, e sembra non esserci nulla da fare.