Gruesse aus Frankfurt – 6. Melting pot
Sul treno che mi riporta verso Ruesselsheim vedo un paio di giornali turchi, uno ceco, e svariati abbigliamenti certo non teutonici. La piazza del Duomo è il classico crogiuolo di lingue – i due che mi siedono a fianco mentre mi mangio Frankfurter con insalata di patate e birra parlano francese, gli asiatici si sprecano, la porta della Alte Nikolai Kirche me la apre un italiano, la padrona del negozio di souvenir è indubitabilmente balcanica (direi croata, o serba). E il grande cartello che sta sopra il vecchio ponte sul Meno è scritto in cirillico.