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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    15/02/2006

    Costernazione

    Filed under: — JE6 @ 17:59

    Mioddio, la Mondaini della blogosfera (che-barba-che-noia) si è stufata. Odio ricevere notizie così ferali (peccato solo che siano delle bufale, ecco).
    Blogdiscount

    Ciccia e brufoli

    Filed under: — JE6 @ 17:27

    Da oggi (a pochi giorni dal suo quinto compleanno) al momento in cui le modelle e le veline eserciteranno il loro nefasto effetto sul cervellino di mia figlia spero che passi ancora un bel po’ di tempo; nel frattempo, provo a godermi il fatto che, pur facendo durare una cena per un periodo di tempo prossimo a quello di un’era geologica, la persona corta che abita in casa mia si incazza se le togli il piatto da sotto il naso prima che il piatto stesso sia stato adeguatamente ripulito.
    Ciò detto, non posso evitare di rabbrividire all’idea che, un giorno, si possa trovare a guardare un reality che definisce una ragazza alta 1.76 “troppo grassa” perchè pesa 52 chili; la vita è già abbastanza piena di sofferenze reali, aggiungerne di farlocche è davvero troppo.
    Corriere.it

    Four holes in the ground

    Filed under: — JE6 @ 11:33

    Quando vedi certi concerti, non vorresti fare altro che prendere un Black&Decker, fare quattro buchi in terra, inchiavardarti lì e non muoverti più, purchè loro continuino a suonare.
    Premiata Forneria Marconi

    14/02/2006

    Giulio, ringraziami

    Filed under: — JE6 @ 07:40

    Ieri sera, al ristorante, ho arricchito di trenta euro il prodotto interno lordo, restando fantasticamente a digiuno. Poi sono tornato a casa, e ho mangiato.

    [Il post, su suggerimento di Don Gonio, avrebbe dovuto intitolarsi “Assaggio in India”; il problema è che non ho fatto nemmeno l’assaggio]

    3 is the magic number

    Filed under: — JE6 @ 07:37

    Tu guarda come passa il tempo.
    Squonk (il vecchio)

    13/02/2006

    Facciamo 140 e non se ne parli più

    Filed under: — JE6 @ 16:04

    La sensazione è che dalle primarie in poi l’Unione stia perdendo diecimila voti ogni volta che comunica. L’ultimo passaggio è da anni settanta: duecentottattuno pagine di vuota burocrazia spacciata come programma contro 8 punti facili da capire per tutti.. Chi credete che faccia passare il messaggio? Qualcuno può riportare la sinistra nel 2006, per favore?

    Ci sono state molte battute sul fatto che il programma dell’Unione sia composto di 281 pagine. Considerando che il libretto d’istruzioni di un cellulare ha circa la stessa stazza e l’Italia è una cosa lievemente più complessa forse meriterebbe qualche ironia in più il fatto che dall’altra parte si pensa di risolvere tutto con un memo di otto punti. Neanche i giochi che trovi nell’uovo kinder hanno istruzioni così smilze.

    Blog Notes, Paferrobyday

    Ci vorrebbe un nemico

    Filed under: — JE6 @ 13:31

    Steve, amico, spero che sarai d’accordo che avremmo preferito qualche porcata cinematografica in più e un paio di guerre in meno:

    (…) Ho la sensazione che i registi siano molto più reattivi da quando è cominciato il secondo mandato di Bush. Credo che ognuno di noi stia cercando di dichiarare la propria indipendenza e di prendere posizione sulle cose in cui crede. Non c’è nessuno che ci rappresenta davvero, per questo adesso rappresentiamo quello che sentiamo e cerchiamo di rispondere agli attacchi”.

    Sarebbe a dire che Bush ha fatto bene al cinema?

    Spielberg: “Non solo Bush, direi. L’intero movimento neoconservatore”.
    Steven Spielberg, durante una tavola rotonda organizzata da Newsweek.
    Msnbc, via Dagospia

    OT – Con tutto il mio affettato e sovrano disprezzo per il genere, alla fine una tavola rotonda di quel tipo è un reality in sedicesimo. Così, succede che quando Bennet Miller dice “Io piango davanti alle buone azioni. Come alla fine di ‘Schindler’s List’, quando i sopravvissuti gli regalano un anello. Questo è il tipo di cosa che mi prende”, sono lì che dico “Beh, cazzo, Bennet, anch’io. Anch’io! E’ magnifico!” e poi mi vergogno un po’.

    Volatili

    Filed under: — JE6 @ 11:14

    Poco prima di pranzo, con una coppia di amici, che ad agosto andranno in vacanza dalle parti di Gallipoli. Il telegiornale parla dei cinque o sei cigni morti di aviaria. Lui: “Ummadonna, ci siamo”. Lei: “Ah, quest’estate niente pollo, laggiù”.

    11/02/2006

    Il diritto e il dovere

    Filed under: — JE6 @ 23:31

    La vicenda delle vignette danesi mi ha ulteriormente convinto di questo: c’è tanta gente che confonde la libertà di espressione con il dovere di espressione, quasi che il non esercitare sempre e comunque un diritto che non ha natura temporanea lo faccia, per così dire, scadere.
    La stessa gente che si sente in obbligo di dimostrare la propria presunta libertà, senza preoccuparsi di accompagnare a questa la necessaria dose di intelligenza: così, di fronte a tante plateali carenze di autocensura, si finisce per fare pensieri cattivi, che gli dei della democrazia ci perdonino.

    Il caffè sospeso

    Filed under: — JE6 @ 18:14

    “E allora anche Fraps assiste alla scena del Morbido e mi racconta che al sud c’era l’usanza del “caffè sospeso”, ovvero un caffè che un qualunque avventore poteva lasciare pagato in favore di una persona meno abbiente che avrebbe potuto consumarlo gratis semplicemente chiedendo “C’è un sospeso per me?”
    Non so se questa usanza esiste ancora e dove (qualcuno di voi lo sa? io non ne avevo mai sentito parlare), ma mi sembra di una tale civiltà e delicatezza nel modo dell’offrire e del ricevere che sarebbe un buon segno vederla diffusa un po’ ovunque.”

    Nonnavolante