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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    06/05/2006

    Una lingua meravigliosa

    Filed under: — JE6 @ 22:36

    Io sono nato, cresciuto e diventato adulto a Milano. Sono talmente milanese che definisco “luogo all’aperto” l’interno di una stazione ferroviaria. Ma sono di origine 100% nuragica. E quando leggo cose come i nomi dei mesi scritti in un sardo molto vicino a quello che parlano i miei genitori, che ho imparato fin da piccolissimo, beh, mi sento a casa. La seconda casa, ma sempre casa è.
    Zennarzu, Frearzu, Marzu, Abrile, Maju, Lampadas, Triulas, Austu, Capidanni, Santuaini, Santandria, Nadale.
    Illorai.org, American Beauty

    5 Responses to “Una lingua meravigliosa”

    1. pinux Says:

      Wow! Di Illorai!
      Sai che io sono invece di Ollolai? Meno di 40 km

    2. ilaLuna84 Says:

      E’ indubbiamente affascinante, il suono del dialetto sardo. Lo trovo molto musicale. Che poi non capisca una virgola, è un dettaglio irrilevante! 🙂

    3. capsicum Says:

      Desterrau tui puru?

    4. lester Says:

      Già, è stupenda. Mi vergogno di non conoscerla meglio.

    5. Squonk Says:

      Una volta la sapevo parlare. Ero piccolo, e non mi vergognavo. Così, potevo giocare a carte – e litigare in “limba” – con mio nonno, mentre mia nonna scioglieva le lunghissime trecce e se le lavava con acqua e sapone – come uno o due secoli prima. Il tempo passa, e non sempre per il meglio (infatti, oggi “desterrau” è un termine che mi lascia con la mandibola pendente).

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