Sotto i riflettori
Non so se capita anche a voi, ma ogni volta che vedo un servizio fatto in occasione di uno dei vari festival del cinema (chessò, Venezia, Cannes, Berlino) rimango affascinato dalla Pura Gioia che il volto dell’inviato irradia verso noi telespettatori. E attenzione, non parlo solo del Campione Interplanetario di Superlativo Assoluto, al secolo Vincenzo Mollica. No, guardate Anna Praderio, o Teresa Marchesi. Il sorriso che adorna il loro bel faccino non è di circostanza, e non è nemmeno il frutto della fascinazione che un comune mortale subisce trovandosi di fronte alle celebrità di Hollywood o di Cinecittà (1): è l’espressione della Contentezza, della Felicità, della Pienezza Raggiunta e Realizzata. E’ qualcosa che invidio, sul serio: quando sento dire che la felicità non è di questa terra, penso a me stesso e mi dico che è vero; forse Mollica, Praderio e Marchesi sono degli alieni, chissà.
(1) Devo peraltro ammettere di non poter portare testimonianze personali in merito a questa fascinazione, dato che sulla mia agenda dei Grandi Incontri posso annoverare solo Bruno Lauzi, Carmen Russo, Antonella Clerici e Ilaria D’Amico – negli ultimi tre casi, più che affascinato ero ampiamente distratto, credo di non dover spiegare il perchè.
September 5th, 2006 at 12:07
avresti dovuto vedere la mia faccia questo weekend, alla mostra del cinema di Venezia;) comunque adesso che ci penso, a Sanremo ho la faccia ebete anch’io. è una settimana in cui sei contento, il mondo non ti tange e sei talmente sderenato di fatica e deprivazioni che ormai hai passato il limite. lo so, c’è sempre la storia della miniera: e c’è proprio il sorriso, che fa la differenza.
September 5th, 2006 at 12:19
Mah. D’accordo, una settimana di fatica e deprivazioni (verrebbe da dire, però: “mai fatto lo SMAU, eh?” – lasciamo stare). Ma quell’espressione ce l’hanno anche per la prima del film di Kim Rossi Stuart, alla conferenza stampa di presentazione dell’ultimo disco di Niccolò Fabi, e via dicendo. Non c’è nulla di fisico, è uno stato mentale. Oppure, appunto, sono alieni.
September 5th, 2006 at 12:43
mi sorprende signor squonk, non sa che appena si accende la telecamera parte il sorriso finto? provi ad andare al lido di venezia e si metta davanti al bar dove la praderio fa il collegamento… vedra che musi prima e dopo
September 5th, 2006 at 16:16
ho fatto anche lo smau, quindi ti dico: una roba simile, con in più orari farneticanti (film a mezzanotte e film delle otto e mezza del mattino o cantanti che ti danno l’ok all’intervista alle tre di notte). però dal mio punto di vista più divertente, ma mi rendo conto che son gusti. la praderio sti giorni aveva l’aria più rilassata del solito.