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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    05/05/2006

    Mai più senza

    Filed under: — JE6 @ 13:11

    Come si può fare a meno della pancia finta nella quale stoccare sei lattine di birra per sorseggiare il divino e fresco nettare in qualunque momento?
    Thebeerbelly (via Internazionale)

    Truman Show

    Filed under: — JE6 @ 11:31

    Se non è vera, è verosimile. A proposito della voce secondo la quale la CdL non si presenterebbe al voto per eleggere il Presidente della Repubblica se l’Unione spingesse un unico candidato, l’azzurra Santelli raccontava che «il presidente Berlusconi non è convinto di fare l’Aventino. Lui dice che televisivamente non verrebbe bene, perché siccome ci saranno anche i senatori a votare, l’Aula della Camera si vedrebbe piena».

    E l’Internet m’è dolce in questo mare

    Filed under: — JE6 @ 09:01

    Il futuro, pare, ha in serbo per noi Internet ubiqua e gratuita, nonchè cetacei confusi e chissà quanto felici.
    Mymarketing.it

    Bucolica metropoli

    Filed under: — JE6 @ 08:20

    A Milano, in pieno centro, c’è un posto dove si può mangiare all’aperto, con gli uccellini che si posano leggeri sul tavoli e ti fissano (e ti fissano, e ti fissano) finchè non condividi con loro il tuo desinare.
    E’ il Burger King della stazione di Milano Cadorna.

    Appena ricevuta via mail: Beh, “all’aperto”, di quel posto, può dirlo solo un milanese.

    04/05/2006

    Ne riparliamo lunedì

    Filed under: — JE6 @ 10:16

    Alcune note sparse sulla giornata di ieri:
    1. Il momento più bizzarro è stato verso le 4 del pomeriggio, quando, dopo esser passato dalla moderazione dei commenti sul blog alla lettura di Repubblica e Corriere, mi sono trovato a scrivere a Luca:
    “E’ fantastico. Ho il blog sommerso di visitatori, praticamente tutti i commentatori dicono “aderisco, aderisco!”; nel frattempo, a Berlusconi si sono uniti anche Prodi e D’Alema: Ciampi ci ha sempre pregato scherzosamente di non tirarlo per la giacchetta. A me è venuta la tentazione di farlo e mi trattengo a stento… A volte mi chiedo se viviamo in una dimensione parallela, ecco.”
    2. Come capita quasi sempre, la gran parte di quella piccola parte di frequentatori della blogosfera con la quale entro in contatto non era minimamente in sintonia con il “paese reale”: quello che – non senza buoni motivi – vedeva e continua a vedere in C.A.C. l’unica persona nel mondo politico e delle istituzioni di cui si può veramente fidare. E perciò gli ha chiesto a gran voce di restare al suo posto (sottintendendo, secondo me: percaritadiddio, non lasciarci nelle mani di questi qua).
    3. Cosa diceva Brecht dei paesi che hanno bisogno di eroi?
    4. C.A.C., non importa per quali motivi, ha preso una decisione giusta, onesta e dignitosa. Il fatto che questa risplenda come il sacrificio di Salvo D’Acquisto la dice lunga sui tempi grami che viviamo.
    5. Sia chiaro che il pezzullo di ieri non aveva alcuna ambizione. Ho solo pensato a cosa avrei fatto io al posto di C.A.C., all’età in cui è decisamente più probabile andarsene al Creatore piuttosto che risvegliarsi e farsi la barba senza massacrarsi le guance a causa del Parkinson. In effetti, ho sbagliato il titolo del post.
    6. Repetita juvant: il pezzullo di ieri non aveva alcuna ambizione – e come avrebbe potuto averne, santiddio? Quindi ritengo motivatamente ironici i commenti di chi ieri sera è tornato qui a scrivere “complimenti”.
    7. Comunque, da queste parti non è mai passata così tanta gente come ieri (per la precisione: 1619, numero che fa ridere chi è abituato alle migliaia di accessi quotidiani, e che invece vale poco più di sette volte la media degli accessi a Squonk, feed esclusi). Vedi quanto è utile un buon megafono.

    Super-superman

    Filed under: — JE6 @ 08:25

    Insomma, pare che ci si debba cercare un altro Uomo-della-Provvidenza.
    Repubblica.it

    03/05/2006

    Riposati, Carlo

    Filed under: — JE6 @ 11:54

    Io non ho mai avuto l’impressione che Carlo Azeglio Ciampi fosse uno squalo assetato di potere o l’equivalente labronico del Patriarca di Marquez. L’ho sempre visto come un uomo molto serio e molto capace, che grazie alle sue doti e a particolari avvenimenti storici è arrivato ad essere Governatore della Banca d’Italia, Presidente del consiglio e Presidente della Repubblica.
    Ora, l’uomo ha ottantacinque (85) anni. Faccio fatica a credere che desideri arrivare all’età di 92 passando altri sette anni a firmare o respingere leggi, a fare il giro delle centotre province, a proclamare appelli per l’unità nazionale e contro il pessimismo cosmico che ormai ci contraddistingue nel mondo intero. Faccio fatica a credere che voglia continuare a fare la vita che sta facendo.
    Io, al posto suo, chiamerei i due PresDelCons (l’ex e il prossimo) e gli direi: sentite, pischelli, io sono stanco. Lasciatemi perdere, cercatevene un altro. Non fatemi fare la fine del Papa, quello di prima. Fatemi godere la bisnipote, le partite in televisione, i maglioni e le scarpe comode. E poi, non pensate che se dopo sette anni non riuscite a trovare un’altra persona che va bene per ‘sto mestiere, siete messi molto peggio di quanto non crediate di essere?

    02/05/2006

    Serve un tetto?

    Filed under: — JE6 @ 13:34

    Se qualcuno è interessato, o conosce qualcuno interessato, a comprare un tre locali riscaldamento autonomo, più box, più cantina, zona Milano Nord-Ovest (Molino Dorino), mi mandi una mail. Cosa mi tocca fare.

    Ministra dell’Educazione

    Filed under: — JE6 @ 11:43

    Chiariamo subito: rabbrividisco di fronte alla prospettiva dell’ennesimo sindaco milanese di centrodestra (se siete di quelli che vanno in sollucchero riflettendo se il trattino va messo o meno, accomodatevi); non tanto per la candidata – può essere peggio di Albertini? Tutto è possibile, ma deve impegnarsi non poco – quanto per i suoi compagni di strada, i Salvini, i De Corato, gente così.
    Ciò nonostante, non posso che essere d’accordo con Luca: la buona educazione e l’understatement della signora-Moratti-quella-di-destra sono anche e forse soprattutto un esercizio di furbizia, utile a lei ma, in fondo, anche a noi cittadini. E viene da pensare che se il signore che fino alle 12.30 di oggi sarà Presidente del Consiglio si fosse comportato allo stesso modo, avrebbe probabilmente vinto le elezioni con il settantacinque per cento. Vedi cosa vuol dire essere di buona famiglia.
    Wittgenstein

    01/05/2006

    Cambio di consonante

    Filed under: — JE6 @ 11:20

    Leggevo questo pezzo del Professore, nella mezzoretta dedicata al refresh postvacanziero, e pensavo che la voglia di leggerezza, per avere senso e dare vera soddisfazione, si deve incastrare con la voglia di serietà – intesa come voglia di cose “fatte bene”, di dignità, di intelligenza.
    Però, in questi giorni mi è capitato di buttare l’occhio alle vicende post-elettorali, i giochini di Franco e Francesco fatti da adulti che immaginiamo essere nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, e mi è capitato di vedere l’ultimo pezzo di Report sull’allegra combriccola che canta “three is the magic number”, di leggere un paio di pezzi che l’Economist ha scritto sul nostro scalcagnato paese, di guardare un paio di centinaia di miei simili e connazionali riuniti in un luogo di vacanza (e di guardare anche me stesso, quindi).
    E, sempre a proposito di letture, ho appena finito il miglior libro del 2006, che ha contribuito non poco a deprimere ulteriormente le mie speranze nelle italiche genti – quorum ego. Così, riflettevo, sento di ritrovarmi perplesso e sospeso, in mezzo al guado; e capite che il cambio di consonante viene facile, purtroppo.
    Farfintadiesseresani, Internetbookshop