< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Un po’ di meno e un po’ di più
  • My own private Ukraine (qualche tempo dopo)
  • Carezze
  • E c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra
  • Anacronismi (la storia sono loro)
  • Come un cattivo destino
  • Il motore della vita
  • Evaporando a Fuxing Park
  • Per saperne di più
  • All’inizio del mondo
  • August 2008
    M T W T F S S
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    06/08/2008

    Rimandare l’ultimo goccio

    Filed under: — JE6 @ 09:39

    C’è una cosa che mi piace nella vita di tutti i giorni, trovare un momento di estraniamento, un momento nel quale ci sei ma al tempo stesso sei da un’altra parte. Non è necessariamente legato al silenzio – mi capita di provare questa sensazione in certi aeroporti, ad esempio – ma spesso aiuta. Ieri sera siamo passati in questa cittadina pugliese, a pochi chilometri dal mare e a pochi dai boschi della collina, e c’erano gli stessi decibel della caletta dove avevamo trascorso la giornata, facendo slalom tra le correnti di acqua sorgiva: pochi, molto pochi. Poi siamo ritornati sulla costa, ci siamo seduti a bere in un locale in tutto e per tutto identico a quelli che trovi a Milano o a Riccione, e andava bene anche quello – birra fresca, gente che passa, musica. Il fatto è che non si gode l’una cosa senza passare in mezzo anche all’altra, e mi pare che quel che conta veramente è non sentirsi troppo estranei nè nell’uno nè nell’altro caso, è vedere il bicchiere mezzo pieno e quando questo si svuota fare in modo di riempirlo. Oppure guardarlo, e sorridere anche davanti all’ultimo goccio.