< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Quando sarà finita
  • 13D
  • Mille, mille e cento metri
  • Deflated
  • Lungo il fronte
  • Dentro la circonvallazione
  • Dito, luna
  • “E non dire di quelli che sono morti sulla via di Allah: ‘Sono morti’. No, sono vivi ma tu non li senti”
  • Ieri
  • “Aspetto”
  • October 2008
    M T W T F S S
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign

     

    15/10/2008

    Greetings from Las Vegas – 18. Miss ya

    Filed under: — JE6 @ 16:45

    Mentre mi preparo per la doccia, una finestrella di GTalk si accende. Ci si abitua anche a stare lontano da tutto? mi chiede. E no, rispondo, quella invece è forse la cosa più difficile; è facile se non ci sono affetti, ma se questi ci sono allora diventa difficile. Poi ci sono gli affetti diffusi, le relazioni quotidiane che – anche se non sono di affetto, o se lo sono in senso meno canonico – ti mancano. Riguardo a questo, essere “connessi” da un lato aiuta, perchè ti tiene in contatto, ma dall’altra parte te ne acuisce la mancanza, soprattutto se non sei del tuo umore migliore. Viaggiare serve anche a questo, a capire chi ti manca, come e quanto – e serve a capire come stai tu.

    Leave a Reply