Un futuro assicurato
Vivendo a Milano, non ho modo di giudicare l’operato di Walter Veltroni come sindaco di Roma. I miei insider preferiscono Francesco Cicoria Rutelli, pur riconoscendo a Uolter una grande attenzione alle questioni culturali ed un innegabile talento di organizzatore di eventi. Sarà per questo che ieri ha fatto una pregevole figura come spalla di Fiorello e Baldini a Viva Radio 2.
Sul serio: bravo, sciolto, simpatico, con la battuta pronta. Doti non fondamentali, forse, per fare il sindaco, ma preziose per garantirsi un futuro come entertainer. Cercavo di immaginarmi Albertini, al suo posto. Vabbeh.
Update. Tanto per restare in tema, Edmondo Berselli oggi su Repubblica (via Attentialcane): Bisogna introdurre nella razionalità del messaggio politico una scintilla di creatività capace di accendere anche l’emotività pubblica.
Sotto questa luce, Veltroni non ha rivali, perché è un interprete straordinario della politica post-materialista, basata sulle passioni e le tendenze più che sugli interessi. La sua propensione a innamorarsi di missioni antropologicamente impegnative e il suo essersi defilato in Campidoglio (un “gran rifiuto”?) gli avranno attirato le ermetiche ironie di Francesco De Gregori (“Chiudi la porta e vai in Africa, Celestino”), ma la sua popolarità capitolina sembra in grado di trasmettersi anche a tutto un paese che sente ancora il bisogno di mobilitazioni psicologiche e di utopie.
Mentre per il torinese Fassino la politica è ancora un riflesso quasi automaticamente “fordista”, un ritrovarsi nelle fabbriche e fra compagni, e il suo cattolicesimo (“la fede dei padri mai perduta”) contiene un’ombrosità giansenista, per Veltroni la politica è un illuminarsi di notti bianche, in una Roma illuminata dai fari dei concerti, e il credo personale è l’adesione per sentimento a figure interpretate in chiave progressista, da Martin Luther king a don Milani.
May 27th, 2005 at 10:51
se sa ballare anche il tip tap, l’anno prossimo gli affidano i Pacchi di Bonolis
May 27th, 2005 at 10:52
No, un momento. Non ho mai detto di preferire “pane e cicoria” rutelli a Uolter. Il giudizio era più complesso. Mo non me lo ricordo ma sicuramente era più complesso.
May 27th, 2005 at 10:53
Non era male neanche Isabella Ferrari.
(stavo rientrando a casa e sono dovuta rimanere mezzora chiusa in macchina nel box al buio pur di finire di ascoltarli)
May 27th, 2005 at 10:54
Ack, ho fatto una sintesi rispettosa del suo pensiero, mi creda. Capisco che adesso dire di preferire “Er cicoria” a chicchessia, e per un qualsivoglia motivo, sia fonte di imbarazzo, ma sappia che si è comprensivi, da queste parti.
May 27th, 2005 at 11:33
uolter a braccio è semplicemente imbattibile. dovresti sentirlo quando interviene ai funerali. giuro che è un complimento.
May 27th, 2005 at 11:51
“Vivere e morire a Roma”. Quasi spiace star qui all’ombra della Madunina.
May 27th, 2005 at 14:11
“Sul serio: bravo, sciolto, simpatico, con la battuta pronta. Doti non fondamentali, forse, per fare il sindaco, ma preziose per garantirsi un futuro come entertainer”
Cioe’ un futuro da PresDelCon. Qui si appoggia caldamente una simile ipotesi.
May 27th, 2005 at 19:45
E tutto questo nonostante Baldini?!
May 27th, 2005 at 19:49
Confermo. Rutelli almeno ha fatto qualcosa per la città (qualcosa di pratico). Veltroni pensa molto al jazz (bene) e molto meno al traffico, alla pulizia delle strade, ai crepacci nell’asfalto che fanno schiantare i motorini, al verde pubblico. Insomma negli ultimi anni Roma è ridotta un vero cesso, sporca e trafficata come non mai. Io mi sono quasi pentito di averlo votato.
May 27th, 2005 at 19:50
Maddai De Gregori non si riferiva mica a lui
May 28th, 2005 at 17:18
Io ho letto “Canti del caos”, mi ha parecchio colpito, ma non posso dirti se sia un bel libro, è parecchio “oltre”…