Anestesia 1
Guardò fuori dalla finestra. Era una di quelle giornate di autunno nelle quali non si trovava altro che cielo azzurro fino alle montagne. Diede un’occhiata all’orologio, fece il conto del numero di ore passate in attesa, poi prese il palmare e guardò l’ora dell’ultimo messaggio inviato, che era anche l’ultimo in assoluto. Pensò che era l’ora di fare qualcosa. Pensò che era l’ora di farsi del male per stare meglio. Fece il giro delle stanze, e in ciascuna abbassò le tapparelle fino a portarle nel buio. Lasciò per ultima la cucina, dove aprì il frigorifero e prese la bottiglia della wodka comprata in un lontano duty-free polacco. Andò a sedersi sul divano. Allungò la mano, sapendo dove avrebbe trovato il palmare. Schiacciò un tasto, lo schermo mostrò una fotografia e quella fu la sola luce in tutta la casa. Bevve un sorso. Aprì la rubrica, andò alla lettera giusta, e fece pulizia.
October 26th, 2008 at 13:57
Birra.. La mia era birra.
October 26th, 2008 at 21:47
V di Veltroni? oh porca miseria.
October 26th, 2008 at 23:08
Non mi faccia dire F, va.