A sud di dove
[Grazie a Carlo per aver smosso i ricordi di viaggio]
Ad Ankara, a due passi dal Museo degli Ittiti, c’è la cittadella vecchia. Ci si entra quasi per caso, perchè non è quel che si dice un posto per turisti. Non ho idea di come fosse la Turchia cinquanta o cento anni fa, ma non doveva essere molto dissimile da quello che si vede in questo quartiere arroccato sulla collina. Se guardi in basso, vedi il brulicare delle automobili, il mausoleo di Ataturk, palazzi e grattacieli; dietro di te, case piccole, buie, tetti improbabili, capre che girano libere nei vicoli, fogne a cielo aperto. Quello che si potrebbe definire il sud, nel sud del mondo.
Ad Atlanta, a due passi da downtown, dalla sede della CNN e della Coca-Cola, parte un lungo viale che, in poche centinaia di metri, ti infila nel vecchio ghetto nero. A seguirlo, si arriva alla casa di Martin Luther King, una piccola villetta di legno, circondata da un microgiardino. Alle tue spalle, il tipico skyline americano, fatto di grattacieli, cristalli, e più sotto limousine e negozi e dollari; di fronte, altre case con le finestre infrante, l’ostello YMCA, vecchi e ragazzi seduti sui tre scalini dell’entrata di casa. Quello che si potrebbe definire il sud, nel nord del mondo.
Insomma, c’è sempre un sud nel quale vivere. Spesso, è un sud senza nord.
August 1st, 2003 at 08:03
Le prime 2 righe di questo pezzo mi hanno ricordato quell’articolo che scrissi io per il zzzzzzzzz….
August 1st, 2003 at 08:15
E cosa facciamo, noi, qui nel mezzo?
August 1st, 2003 at 08:26
Se riusciamo a svegliarci, scegliamo dove andare.
August 1st, 2003 at 09:13
a Mosca! a Mosca!
Bel post, indeed.
E quello che dormiva, per inciso, non ero io.
August 1st, 2003 at 10:37
“C’è sempre un sud..” notevole, davvero notevole.
Si, io vorrei andare a Mosca. Sono un po’ preoccupato per una mia amica, Svetlana Izveskaja, è bionda, esile e ama passeggiare nei boschi.. e non risponde al telefono da qualche giorno.
Gilgamesh
August 1st, 2003 at 10:44
Magari è venuta in vacanza qui in Italia, al grido di “A Cagliari, a Cagliari!”…(o a Roma a Roma, a Ischia a Ischia…)
August 1st, 2003 at 18:57
Eh, magari fosse tornata in Italia, lo saprei.
Squillerebbe il suo cellulare, ad esempio.
Comunque non è che perchè corrisponde alla vittima tipo e ama passeggiar per boschi debba per forza esser caduta vittima del serial killer moscovita, dopotutto è una metropoli con milioni di abitanti.
Però se potessi parlarle starei più tranquillo, o ci fosse almeno un elenco coi nomi delle 14 vittime, da qualche parte in rete :o(
Gilgamesh