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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    30/04/2006

    Acqua in bocca

    Filed under: — JE6 @ 12:39

    Ieri pomeriggio, con il solito gruppo di nuove conoscenze balneari. Mancano poche ore alla partenza, fa caldo ma il cielo è bizzarramente grigiastro. Si parla del più e del meno; l’umore non è dei più brillanti, comprensibilmente. Mi viene la tentazione di dire “Avete visto? Hanno eletto Marini”. Tranquilli, non l’ho fatto.

    28/04/2006

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 9. (Quasi) a casa

    Filed under: — JE6 @ 17:48

    Insomma, eccoci qua. Con i biglietti di ritorno in mano. Partiremo ad un orario particolarmente improbabile della notte di domani, per presentarci a Malpensa non molto prima dell’alba di domenica. Non si chiedono tappeti rossi, ma almeno non fateci rientrare in un paese che elegge Giulio Andreotti (la prescrizione, ricordate) a Presidente del Senato.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 8. Contrattazioni

    Filed under: — JE6 @ 17:43

    Io sono sinceramente convinto che in tutta Italia ci saranno al massimo sei o sette direttori commerciali all’altezza del venditore medio egiziano di souvenir.

    26/04/2006

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 7. Colori

    Filed under: — JE6 @ 15:00

    Il colore predominante, da queste parti, non è l’azzurro del mare nelle sue varie gradazioni. E’ piuttosto quella peculiare forma di rosso che si sviluppa sulle epidermidi occidentali, sommerse da creme di ogni potenza coprente, che iniziano a tingersi dopo circa trentasei ore dall’atterraggio, si cospargono di eritemi di ogni genere e foggia, raggiungono la tonalità carminio al momento di dover rifare le valigie e sbiancano quando devono pagare gli extra dell’albergo.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 6. Immagini

    Filed under: — JE6 @ 14:56

    Passeggiamo sulla lunghissima spiaggia di questo luogo benedetto da Allah, e ci fermiamo a vedere un gruppo di piccole stelle marine. Una si muove. La fotografo. Mia figlia stacca gli occhi dal simpatico animale e mi chiede “me la fai vedere?”. Mioddio.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 5. Fuori dal mondo

    Filed under: — JE6 @ 14:53

    Vedi i casi della vita, dopo mezz’ora su suolo egiziano la tastiera del cellulare ha smesso di funzionare. Non va nemmeno la SIM sul telefono di mia moglie, che accendiamo un paio di volte al giorno (comodo quanto si vuole, ma anche gli sms hanno dei costi stellari). La televisione, come si potrà immaginare, la usiamo molto, molto poco. Così, capita che dei fatti di Dahab siamo venuti a conoscenza con qualche ora di ritardo, e facendo una gran fatica a renderci conto della gravità della cosa. Nel microcosmo del villaggio, fatta eccezione per quel paio d’ore serali con centinaia di persone che si affannavano a contattare parenti e amici ben più agitati di quanto non fossero loro qui in loco, le preoccupazioni hanno continuato ad essere la gradazione della crema di protezione solare o la tenuta di maschera e boccaglio. So che c’è un po’ da vergognarsi.
    (Stiamo bene, tranquilli, mai stati meglio: grazie a tutti, davvero)

    24/04/2006

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 4. ‘a livella

    Filed under: — JE6 @ 14:27

    Splende il sole, e la serie degli azzurri e dei blu di questo luogo ti fa ringraziare di essere vivo – e di non essere daltonico.
    Poi arriva sera. Stai sul balcone, nel buio; si è fermato anche l’inutile chiacchiericcio dell’elezione di Miss Villaggio. Del mare, lontano poche decine di metri, non vedi più nulla. Senti soltanto il suono della risacca. Potresti essere a Celle Ligure.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 3. La fame e lo spreco

    Filed under: — JE6 @ 14:23

    I buffet di questi posti a cinque stelle sono qualcosa di magnifico. Bisognerebbe solo restare lì a guardarli, ad ammirare le composizioni, i colori, l’abbondanza, la perizia dei cuochi. Poi si rovina tutto, iniziando a mettere nei piatti anche tutto ciò che non serve, che non si mangerà, che si assaggerà appena per poter dire che questi pomodori sono davvero fantastici (have you ever been to Sardinia, man?). E chi ha iniziato il pasto per primo accelera l’ingestione, fagocita, per poter iniziare il giro dei secondi e dei contorni quando l’ottanta per cento dei suoi simili sta ancora completando quello dei primi – roba che alla fine sembra di essere in un McDonald’s di qualità, però ai bambini che prendono l’Happy Meal non danno il regalino.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 2. Il piccolo Fiorello

    Filed under: — JE6 @ 14:17

    Questa cosa che Fiorello è diventato la star che è perchè è nato come animatore di un villaggio turistico è una vera tragedia. Perchè come fai a guardare a questi ragazzi(ni) che pure fanno il loro lavoro – che è uno schifo di lavoro, diciamocelo – se non con passione almeno con tutta il dovuto senso del dovere senza metterli mentalmente in competizione con il modello assoluto? Così, già cerchi di fuggirli con ogni stratagemma, senza però essere scortese, ma ti ritrovi anche a considerarli professionalmente scadenti, cosa che magari non sono. Ognuno in futuro avrà diritto al suo quarto d’ora di celebrità: quello di questi giovani, però, se lo e’ preso Fiorello Rosario da Augusta.

    Greetings from Sharm-el-Sheikh – 1. La comitiva

    Filed under: — JE6 @ 14:11

    Non sono fatto per questi viaggi. Lo capisco dal fatto che non appena arrivo in aeroporto, mi sforzo di capire quali sono i soggetti dai quali, per il bene del mio fegato, mi dovrò tenere lontano per una settimana. Le coppie male assortite (è piuttosto stupefacente il poco gusto di tante belle donne), quelle che non si risparmiano nulla anche se hanno due figli molto piccoli – echissenefrega se questi piangono per sedici ore al giorno – i neopensionati che si spostano una volta l’anno dal bar del quartiere ma commentano con fare saputo lo stato di manutenzione dell’aereo, quelli che ti ammorbano con i racconti dei loro mille viaggi precedenti, e così via.
    Siccome io faccio sicuramente parte di almeno una di queste categorie, per il bene altrui me ne sto piuttosto per conto mio. Dovrebbero farmi uno sconto, ecco.