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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    28/02/2003

    Cosa hai fatto domenica?

    Filed under: — JE6 @ 17:33

    Brutto segno, quando si scrive un post per augurare un buon weekend a chi – credo proprio in modo assolutamente casuale – arriverà sul blog dopo lo spegnimento del computer. Meglio chiudere in fretta.

    Le vie del Signore sono infinite

    Filed under: — JE6 @ 15:28

    E imperscrutabili. Altrimenti, come posso spiegarmi di essere finito tra gli “eligibles” del Who’s Who in the World?

    Il mio condominio vorrebbe cambiare amministratore

    Filed under: — JE6 @ 13:45

    Non sapremo quanto ci servirà fino a quando non saremo sul terreno“. Paul Wolfowitz, vice segretario alla difesa USA, durante un’audizione governativa sui costi della guerra contro l’Iraq. Un buon candidato, mi pare.

    Forse nemmeno quello

    Filed under: — JE6 @ 11:20

    Ripensandoci: Televideo o Mediavideo? E che nessuno mi suggerisca di cercare sul web, per piacere.

    Forse basta il Televideo

    Filed under: — JE6 @ 11:18

    Immerso nel candore che porta a credere ai luoghi comuni, ho sempre pensato che avrei dovuto leggere tre-quattro quotidiani e guardare tre-quattro telegiornali per avere un’idea di ciò che capita nel mondo: più notizie, e più punti di vista rispetto alle stesse notizie. Oggi, grazie al mal di testa, ad un post di KaminadaLab con link ad un articolo di Paul Krugman sul NYT (registratevi, è gratis), ad un articolo del Washington Post sul nuovo atteggiamento di Putin verso la guerra contro l’Iraq (grazie a Camillo) e ad una news di Repubblica.it, ho deciso di iscrivermi al club “Televideo Only”.

    27/02/2003

    Modica quantità

    Filed under: — JE6 @ 15:32

    “Una modica quantità di ipocrisia fa bene alla vita politica, come a quella sociale”. Luigi La Spina, oggi su “La Stampa”. Ogni tanto, è triste dare ragione a qualcuno.

    Condoglianze senza commozione

    Filed under: — JE6 @ 09:33

    Ho sempre avuto l’impressione che Alberto Sordi interpretasse tanto bene il peggio degli italiani non grazie al suo talento di attore, quanto alla sua intima natura umana. Insomma, gli veniva bene perchè impersonava sè stesso. Forse è per questo (vado a memoria, ma magari mi sbaglio) che, parlando del suo lavoro, non lo definiva mai “satirico”. La satira presuppone distanza umana, etica, intellettuale, di valore, rispetto al bersaglio. Sordi non mirava al bersaglio, era il bersaglio. Mi duole dirlo, ma sono d’accordo con Veneziani (a parte le fesserie sui romani – sorry: no web, no link): non era l’italiano che vorremmo essere. E quindi, condoglianze. Ma, per me, senza commozione.

    26/02/2003

    Bobby and The Boss

    Filed under: — JE6 @ 13:16

    In un volutamente vano tentativo di fare l’antiamericano, Luca Sofri prova a definire i Grammy Award come il Sanremo degli americani. Può essere. E comunque, beati loro, con Bruce Springsteen (non al suo meglio) al posto di Bobby Solo.

    Mamma, ho preso un brutto voto

    Filed under: — JE6 @ 09:46

    Sarà che sono sempre andato bene a scuola (e senza nemmeno troppa fatica, lucky me), ma le pagelle non mi hanno mai fatto paura, o perdere il sonno. Ma non siamo tutti uguali.

    E mia moglie tifa Milan

    Filed under: — JE6 @ 08:46

    Gioia-Dolore 0-3. Grazie alla squadra del cuore.