< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Quando sarà finita
  • 13D
  • Mille, mille e cento metri
  • Deflated
  • Lungo il fronte
  • Dentro la circonvallazione
  • Dito, luna
  • “E non dire di quelli che sono morti sulla via di Allah: ‘Sono morti’. No, sono vivi ma tu non li senti”
  • Ieri
  • “Aspetto”
  • October 2026
    M T W T F S S
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign

     

    24/07/2007

    Sì, però no

    Filed under: — JE6 @ 17:54

    Caro direttore, si stanno raccogliendo le firme per le candidature a segretario del Pd. Pensi che ridere se tutti quelli a cui viene chiesto di firmare per Veltroni rispondessero come ha fatto lui per il referendum: «sostengo, ma non firmo».
    M. Campione, sul Riformista di oggi.

    23/07/2007

    Benaltrismo

    Filed under: — JE6 @ 10:23

    Adesso che il numero di concorrenti all’ambita poltrona di segretario del PD supera quello delle dita di una mano, si può dire che il problema non è quello di quanti sono quelli che sgomitano per conquistare la carica, ma di come si comporteranno “dopo” quelli che perderanno la gara (concorrenti e supporters)?

    20/07/2007

    L’insonnia è una brutta bestia

    Filed under: — JE6 @ 08:26

    In generale, io non credo che si possano fare buone leggi discutendole dalle dieci di sera alle sette di mattina.

    19/07/2007

    Terzismi

    Filed under: — JE6 @ 09:22

    Obbligato dalla necessità di non abusare di spazio altrui, Leonardo sintetizza così, nei commenti a questo post di Suzukimaruti, il suo pensiero sul famigerato scontro o patto tra generazioni:
    “(…)i famosi giovani, quelli che dovrebbero marciare a Roma per non mandare in pensione i nonni o i genitori, non ci sono.
    Non ci sono perché in realtà molti giovani non sono affatto elettrizzati dalla prospettiva che genitori e nonni vadano in pensione più tardi, in quanto dopo decenni di paghette tendono a considerare il nonno o il genitore principalmente come una risorsa. Se andrà in pensione presto non solo lascerà libero un posto di lavoro, ma integrerà la pensione col lavoro nero, baderà ai nipotini, insomma assolverà pienamente al suo ruolo di piccolo welfare state personale”
    .
    Bene. Partiamo dall’assunto che Leo abbia ragione, cioè che fotografi correttamente la situazione. E chiediamoci: è un bene che le cose stiano così?
    Io penso di no.
    Io penso che un sistema nel quale un figlio unico è privilegiato rispetto a chi ha un fratello ed è molto privilegiato rispetto ad un orfano sia un sistema sbagliato.
    Io penso che sia un male dover dipendere dalla propria famiglia di origine per servizi che dovrebbero essere finanziati e gestiti dallo Stato, utilizzando i genitori come – appunto – surrogato del welfare. Se il mio nucleo familiare si spostasse oggi da Milano a, chessò, Piombino, dovrei poter contare su un welfare di base identico nelle due città: prescindendo dalla presenza fisica dei miei genitori e di quelli di mia moglie. Se così non fosse, quasi tutte le alternative che mi troverei di fronte sarebbero peggiori dello status quo: diminuzione della copertura ricevuta, spostamento coatto di altre persone, rinuncia allo spostamento. Certo, potrei essere fortunato e trovare a Piombino un welfare di base superiore a quello di cui posso godere a Milano: ma a quel punto sarebbe facile ribaltare il discorso mettendosi nei panni di un piombinese.
    Io penso che sia sbagliato creare un sistema che impone a chi va in pensione di continuare a lavorare nelle vesti di assistente sociale a sostegno dei figli, obbligandolo a fare il badante causa mancanza di alternative: portare i nipoti all’asilo, andare a riprenderli, fare le code in posta o in banca o all’anagrafe.
    Io penso che non ci dovrebbe essere nè scontro nè patto tra generazioni.
    Però, notoriamente, io sono un terzista.

    Fino ad ora

    Filed under: — JE6 @ 07:26

    Ieri sera ho appreso, via mail, che “iMille sostengono Veltroni – Lo ha deciso il gruppo di persone che ha guidato il movimento fino ad ora.”
    Da altre parti ho invece appreso che iMille sono “liberi finalmente di non occuparsi della noiosa questione delle primarie per la leadership, avendo scelto coerentemente di non mandare avanti nessuno in particolare e concentrare gli sforzi sull’elezione dei delegati“.
    Al momento mi viene da dire, in ordine sparso, che:
    1. Ho parecchi dubbi su Veltroni, che mi rendo conto di considerare come il male minore (e non è detto che da qui a ottobre non venga sostituito nel ruolo)
    2. La giustapposizione delle due frasi sopra riportate ricorda molto l’interessante dibattito sull’uovo e la gallina
    3. Per una volta, smuoverò il fondoschiena e andrò a sentire con le mie orecchie che cosa iMille hanno da dire
    Poi, al massimo, voto Mastella.
    iMille, Wittgenstein

    18/07/2007

    Dimensioni parallele

    Filed under: — JE6 @ 07:03

    Ognuno vive nel suo microcosmo, che spesso non comunica con il resto del mondo. Detto questo, in quale galassia bisogna trasferirsi per trovare almeno una persona che chiede a gran voce a Gustavo Selva di non dimettersi dalla carica di senatore?
    Ansa

    13/07/2007

    Masochismi

    Filed under: — JE6 @ 11:15

    Sarà l’umore plumbeo, ma l’idea che oggi il governo cada non mi pare priva di fascino.

    11/07/2007

    Lavori in corso

    Filed under: — JE6 @ 10:06

    Il vero problema del Partito Democratico [1] è che ha troppa paura di perdere le prossime elezioni. Si dice che solo chi tocca il fondo può risalire la china: qui, per non smentire la vocazione masochista del centrosinistra italiano, pur di non toccare il fondo si continua a scavare.
    [1] Non è bizzarro che ormai tutti parlano del PD come se fosse già una realtà?

    06/07/2007

    Davanti alle vetrine dei negozi

    Filed under: — JE6 @ 09:12

    Le mie prime esperienze con i paesi dell’Est sono molto recenti, e quindi non so come si sentivano i russi o gli ungheresi o i bulgari negli anni Settanta o Ottanta di fronte alle vetrine dei negozi, che mettevano in mostra una fila di scaffali desolantemente vuoti. Provo a immaginare le sensazioni: frustrazione, tristezza, rassegnazione, rabbia, apatia: a volte tutte insieme, a volte con una predominante – oggi frustrazione, domani rassegnazione, dopodomani rabbia e tristezza. Se siete elettori, simpatizzanti o quantomeno buoni conoscenti del centrosinistra italiano, sapete di cosa sto parlando. Almeno, così io credo. Non è tutta colpa “loro”, intendiamoci – dove per “loro” qui si intende l’immenso, terrificante accrocchio di partiti, partitini, movimenti, correnti, lider maximi, santi, poeti, intellettuali, registi, banchieri, giornalisti, cantanti, gran dame, sottosegretari, assessori regionali, consiglieri comunali, direttori d’orchestra che tutti abbiamo imparato fin troppo bene a conoscere nel dettaglio. “Loro” ci mettono del loro, se mi si passa lo scadente gioco di parole. Ma anche io, nel mio piccolo, non scherzo. Perchè di fronte a quelle vetrine non faccio niente e – quel che forse è peggio – non riesco nemmeno a convincermi che in giro sia rimasto qualcuno da sostenere davvero, al quale unirsi, dedicare tempo ed energia, o soldi. E questo è un problema – il problema – mio, “loro” non c’entrano nulla.

    03/07/2007

    Finchè morte non vi separi

    Filed under: — JE6 @ 10:06

    Il fatto che l’integrazione tra Liguria e Piemonte venga concordata e sancita nel palazzo vescovile di Noli alla presenza del vescovo di Savona configura questa unione come un matrimonio? Io avrei detto un DiCo, ma evidentemente mi sbagliavo.
    La Stampa