Tornate a lavorare
Qualcuno vi definisce “delegazione di perdigiorno”. Chissà , magari non ha tutti i torti.
31/10/2003
In bianco e nero
Qui si fa di tutta l’erba un fascio, lo so
Questa mattina, rassegna stampa su La7. Passa una fotografia di Alessandro Galante Garrone, da giovane. Un bianco e nero come ne abbiamo visti tanti.
Ed i volti di un tempo.
Io non c’ero negli anni Quaranta. Non so dire che vita si facesse; a sentire i miei genitori, si stava peggio quando si stava peggio, ma forse la Sardegna rurale dell’epoca non è l’esempio migliore da portare.
Ma le facce, e le fotografie. Mi sembrano più belle, più vere, nonostante le persone si mettessero in posa, davanti all’obbiettivo, assumendo posture che definire artefatte suona come un pallido eufemismo. E’ che anche noi, di fronte alla macchina fotografica (o alla videocamera digitale, i tempi passano), stiamo lì come divi di seconda mano, a riassumere decenni di stelle del cinema, rockstar, e perfino modelle di profumi.
Guardo le fotografie stipate negli album di casa, gli anni della scuola superiore, i mesi passati in divisa a Merano, le gite con gli amici e con la fidanzata che sarebbe diventata moglie, e mi rendo conto che ai miei nipoti non faranno mai, dico mai, lo stesso effetto che facevano su di me le foto dei miei nonni. Scorreranno via, come le pagine pubblicitarie di una rivista femminile.
30/10/2003
Metrosexual
Sono stato preso per una signora.
I particolari sono scabrosi. Magari ve li spiegherà – un giorno – il signore sabaudo.
Riassunto
Davide, son tempi grami, andiamo tutti di corsa
Ritagliatevi dieci minuti di tempo, e andate chez Leo a leggere questo post.
Se mi posso permettere di riassumere le 127 righe ed i 7679 caratteri (il tutto, spazi esclusi) del post: possiamo amare film di serie B (facciamo A2, via) per un unico buon motivo: ci immedesimiamo, parlano di noi.
Fotografia di un desiderio
Buba, 30 ottobre.
L’ho già scritto che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla? Sì? Lo riscrivo, allora.
Razza dannata
Perchè non mi volete bene?
Avvocati, giornalisti, scrittoristiletizianoscarpa, markettari.
Tutta gente che non gode di grande popolarità tra le masse. Io, come diversi di voi sanno, faccio parte dell’ultima categoria.
Mi spiegate perchè avete in sommo disprezzo quelli che lavorano nel marketing?
29/10/2003
Questa poi
Allora, i lemming non si suicidano. Migrano in gruppi fitti, ma non si suicidano.
Va bene, prendo atto. Adesso, forza, sparate su un uomo morto: svelatemi il segreto di Babbo Natale.
Tutta colpa del Goppai AdRiX
Occhi aperti
Funziona così, a tenere un blog: si tengono gli occhi aperti, e si pensa in forma di post.
Si diventa più sensibili, ed il termine non va inteso in senso lialesco. Capaci di guardarsi intorno, di leggere tra le righe, di avvertire non solo il detto, ma anche (e forse soprattutto) il non detto, di uscire dai sentieri tradizionali.
A metterla giù dura, si diventa più consapevoli della vita. Di sicuro della propria, e spesso anche di quella altrui.
Non dico che sia un bene, dico che – almeno per me – è così.
Ogni tanto mi chiedo se “ci ho guadagnato qualcosa”, e la risposta è sì: alcuni amici, e molti pensieri, non sempre piacevoli. Anzi. Ma non sono uno di quelli che crede alla beatitudine che deriva dall’ignoranza. Ed ecco perchè, senza esser pagato da nessuno, mi siedo ogni mattina a buttar giù quattro righe.