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    22/07/2009

    La tessera che non presi

    Filed under: — JE6 @ 09:11

    Ci ho pensato, e ci ho pensato parecchio. Poi, alla fine, ho pensato che, come mi ha detto un’amica carissima, “alla fine è questione di cercare di essere veri con se stessi, prima che con tutto il resto”. Ho pensato che prendere la tessera di un partito solo per poter dare la propria preferenza per il futuro segretario non è serio, che bisogna avere tempo e voglia di fare riunioni, discutere, andare al mercato a distribuire volantini, fermarsi dal barbiere a parlare, provare a convincere qualcun altro. Non so se le difficoltà di tesseramento del PD siano figlie della crisi del partito stesso, o più in generale di una diffusa scarsa voglia di (o attitudine a) impegnarsi nelle forme che la politica continua a richiedere. Non saprei dirlo bene nemmeno per me stesso, sinceramente; poi, è vero, ognuno trova la sua strada, posto che voglia farlo, e non è detto che ce ne sia una sola.

    14 Responses to “La tessera che non presi”

    1. dado Says:

      peccato…
      come scrivesti tu stesso riguardo al voto se a te sta bene che io decida anche per te sono problemi tuoi (però a me in verità questo dispiace ma magari altri ne sono contenti…)

      però hai perso il diritto al mugugno 🙂
      ti saresti divertito molto di più

    2. Sir Squonk Says:

      E’ una considerazione giusta, che ho fatto – pur non citandola. Non credo di aver perso diritto di mugugno o di sostegno (lo so che si scherza, ma anche no); ma credo che sia giusto che il segretario lo eleggano non quelli come me, ma quelli che fanno davvero vita di partito. Insomma, le primarie per il segretario aperte all’universo mondo sono una cazzata.

    3. scrittoingrassetto Says:

      Siamo sicuri che i partiti in generale vogliano gente che fa attività come dici tu?
      Non ne sarei così sicuro

    4. Brain Says:

      @sig: per restare in piedi i partiti hanno anche bisogno dei militanti che si diano da fare con le cose pratiche. Te lo dice una che la fatto per qualche anno (quando aveva la tessera. Ora niente attività, niente tessera).

    5. Brain Says:

      Ovviamente era: “una che l’ha fatto…” 🙂

    6. scrittoingrassetto Says:

      @Brain:Questo mi rincuora 🙂

    7. dado Says:

      visto che ora, se non vogliamo ricominciare con le coalizioni sterminate e gli equilibrismi, il segretario è anche il candidato naturale a presidente del consiglio alle prossime elezioni direi che farlo scegliere a quante più persone non mi sembra male.

      riguardo al resto per me sono tutte scuse: ognuno faccia ciò che riesce e può, se no poi non lamentiamoci dei partiti chiusi e gli apparati ecc…

    8. Sir Squonk Says:

      Sulla seconda frase non commento perché non l’ho capita (credo di intuire e direi che è una sciocchezza, ma glisso). Quanto alla prima, invece, è veramente una fesseria: le primarie le dovrebbero fare gli iscritti (scoccia dover riprendere l’esempio degli USA, ma pare che tocchi farlo), altrimenti a furia di partiti aperti e liquidi, diamo le chiavi del partito in mano al PresDelCons, al quale prima o poi verrà in mente di muovere le sue truppe cammellate per le primarie degli avversari. Deficienti va bene, ma c’è un limite a tutto.

    9. d.l. Says:

      anche io non presi perchè anche io penso che non si prenda una tessera per il solo segretario (sarà che ebbi una tessera, in un lontano passato, e ci dediai molto tempo).
      e anche a me mi piacerebbe che mi piacesse alla follia marino (ché gli altri due non anto mi piacciono), ma poi non troppo ci riesco.
      però, tutto ciò premesso, non butterei a mare insieme al veltronismo e al ma-anchismo pure l’idea di un partito permeabile ai suoi elettori (non l pres del cons e agli avversari, ovviamente).
      per cui, tanto più se il candidato segretario fosse anche il futuro candidato pres del cons, le primarie aperte ai non iscritti non mi sembrano affatto una cazzata. A patto che siano “vere”.

      Poi, certo, si potrebbe anche pensare che il segretario se lo eleggono gli iscritti (o magari la mitica ass. naz, che non si sa bne invece a cosa serva) e le primarie si fanno per il candidato pres del cons (e altre figure da eleggere in una logica tipo uninominale).

    10. d.l. Says:

      vabbe’ ci sono svariati refusi (la tastiera è un po’ andata), ma si capisce lo stesso

    11. dado Says:

      guarda mi spiace che gli altri dicano solo sciocchezze e fesserie perchè credo potremmo essere d’accordo che non c’è una verità assoluta (per altro in tasca tua quasi sempre)
      – in usa non c’è tessera semplicemente ci si registra al voto e in quell’occasione ci si può registrare come democratici, repubblicani o indipendenti quindi seguendo i tuoi astrusi ragionamenti cosa impedisce uno di dichiararsi in un modo e votare in un altro (per altro votano anche gli indipendenti)? stessa cosa qui per votare a primarie si lascia nome cognome e si versa obolo. per decidere il segretario posso essere d’accordo che partecipino solo gli iscritti ma per decidere il candidato alla presidenza del consiglio no, non sono d’accordo e mi sembra molto miope come visione

      – riguardo al resto ribadisco tutte scuse per delegare in bianco ad altri e poi comodi comodi fare comenti saccenti dal divano

    12. dado Says:

      Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco.

      > Edmund Burke

    13. Sir Squonk Says:

      Sì, sì, certo. Alla prossima, eh.

    14. Ondivago democratico | Ludik – di Luca Di Ciaccio Says:

      […] ho pensato che, come ho letto dal bravo blogger Squonk, alla fine è questione di cercare di essere veri con se stessi, prima che con tutto il resto. Come […]

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