On The Blog – Sedici: Kurai
Dove eravamo rimasti, Red? Vediamo un po’, fammi scorrere i post.
Ah, ecco: il sottoscritto è appoggiato alla consolle durante una pausa delle trasmissioni di E-Radio, che riflette sopra i massimi sistemi. Fu in quel periodo (scrivo come se si trattasse del Pleistocene, invece son cose di due mesi fa) che “vidi” per la prima volta un blog. E-blog, si chiama, il blog di E-Radio. Lo tiene un tipo strano, simpatico e perennemente stonato da musica e canne in parti uguali; non so come si chiama, ad essere sincero. Lui si presenta come EmmeBi, e dice che questo sta per MasterBlog. Mah.
Non starò a dilungarmi su cos’è un blog, Red. Se, dopo la prima e-mail che ti ho spedito, hai letto la mia storia, allora ti sei trovata di fronte ad un suo esempio, mediocre, temo. Ma questo non importa.
Insomma, Red, non so bene come dirtelo. La storia è finita.
A rileggerla, non è certo una grande storia, una di quelle che, messe nero su bianco o per immagini, ti prendono al cuore ed allo stomaco e non ti lasciano più, di quelle che i francesi chiamano “marquant”, notevoli, avvincenti. No, so che non è di quel genere. E’ la storia di un omino qualunque, sostenuto soltanto da un sentire enorme che non lo lascia indifferente di fronte alle cose.
Sì, Red, questo è quello che sono. Un omino qualunque. E la mia storia riflette quello che sono. Mi piacerebbe, non sai quanto, poterti raccontare una storia grande, non so, un’epopea come quella di Gilgamesh, che ha dentro il valore dell’amicizia, il significato della morte, la ricerca della vita eterna. Invece, ti sei dovuta sorbire una brutta copia del viaggio di Mastorna, con la sua incompiutezza, e quel dire tutto e allo stesso tempo niente che sono così vicini al mio carattere ma che sono anche, lo ammetto, insopportabili.
Lavoro ancora a E-Radio. Prendo qualche sterlina in più rispetto alle dieci della prima settimana, ne spendo sempre troppe da Tom’s End, quando bevo più di tre pinte mi prende quell’umore buio e malinconico che i giapponesi chiamano “kurai”, non sento molta nostalgia di casa. E adesso sono in vacanza; qui, sull’isola di Skye, dove passo il tempo a camminare sulla spiaggia, a pestare tasti dentro un Internet Cafè. E ad aspettarti.
September 25th, 2003 at 08:30
Ci siamo. Faccia un bel po’ di pubblicità per quella che lei dice essere l’ultima puntata (domani).
September 25th, 2003 at 08:55
Tu non sei affatto “un omino qualunque”, Squonk…
September 25th, 2003 at 09:12
E diglielo Erendira! Che ieri sera ha detto di non volermi ascoltare più, con fare seccato [faccina che piange ma non la posso mettere] Mpf, mi fa arrabbiare quando si sottovaluta, ecco!
September 25th, 2003 at 10:03
Eddai Gattona non piangere (Squonk sei cattivo!); forse era solo intimidito da quell’armadio che stava al tuo fianco…(faccina che ride, ma ride tanto…!)
September 26th, 2003 at 01:30
VEDO BIUTIFUL DA DIECIANNI!
E NON perdo una puntata neanche per il mio funerale.
SGRUNT!
Pregasi raccontare il seguito.
O mi toccherà chiamarLa in giudizio per crisi d’astinenza conclamata.
SGRUNT!