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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    26/09/2003

    Filed under: — JE6 @ 08:03

    On The Blog – Diciassette: The (Happy) End?
    Siamo alla fine, Red.
    Mi lasci fare il filosofo, per pochi secondi? Beh, non so come la vedi tu; io, davanti al video del computer, negli occhi le macerie della new economy, Kurt, la tua Ducati, Girardengo, Momo, i CD pirati che girano a E-Radio, guardo alla vita come ad una cosa bellissima e molto poetica a parole, ma che se non stai attento ti fa un male terribile sulla pelle. Come la Morgen Stern, che ha un nome poetico (la stella del mattino, tu pensa), ma è uno strumento di tortura micidiale.
    Non so spiegarti come mi sento in questo momento, Red.
    Pochi minuti fa ti ho vista scendere, in sella a Witch, dal ferry-boat che arriva ogni sera da Kyle of Lochalsh. Sei tu, lo so, anche se non posso vederti il volto coperto dal casco. Pensavo che non ti avrei mai più rivista; altrimenti, perchè raccontarti tante cose che avrei potuto dirti a voce, seduti sulla spiaggia a tirare sassi in acqua?
    E adesso, eccomi qui, sudato ed impaurito come succede di essere di fronte ai desideri che prendono forma e sostanza. Eccomi qui a buttare giù in fretta le ultime righe di quest’ultimo post, a lasciare sulla tastiera una pagina strappata dal Moleskine sulla quale ho scritto l’indirizzo del mio albergo ed il numero della mia camera, a bere l’ultimo sorso della mia pinta per vincere la paura di incontrarti e la felicità di vederti, a scivolare fuori dall’Internet Cafè per lasciare a te la scelta.
    Non ho fatto nulla per meritarmi l’happy end, Red. Ma, se lo vuoi scrivere e vivere tu, chi sono io per dire di no?

    3 Responses to “”

    1. Effe Says:

      Deh, mi son finanche commosso.
      Confalonieri preme per i diritti televisivi.

    2. riccionascosto Says:

      Chi? Un genio (che salva capra e cavoli… a volte, succede).

    3. gilgamesh Says:

      Bieco espediente letterario, ma efficace, il finale aperto :o) Bravò, ora attendiamo il file in formato testo o RTF scaricabile, coi commenti e le note. E l’originale sequenza di risposte al sondaggio “Coma hai detto che ti chiami?” che è all’origine di questo racconto.
      Ah, Riccio, non faccia la gnorri e passi da Herzog, chè ho risposto alla sua domanda sull’Orchestra.

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