Straordinario (I resti di una festa – Sei)
“Il fatto è che, per uno come il sottoscritto, che vien da un paesino di campagna e fa una vita di campagna (con annessi e connessi), la possibilità di partecipare ad un evento del genere con una tale abbondanza, la percepivo nell’aria, di “straordinarietà ” (rispetto all’ambiente, ai discorsi, al livello quotidiano abituale) è un privilegio. Ci tenevo a dirvelo: grazie a tutti voi.”
Sottoscrivo, in tutto e per tutto, anche se vivo in città e faccio vita di città ; aggiungo solo che la straordinarietà (rispetto all’ambiente, ai discorsi, al livello quotidiano abituale) non è legata ad una festa, per bella e riuscita che questa sia. Ma adesso basta, altrimenti mi metto a far l’elogio della blogosfera.
Il sentiero giusto
November 24th, 2003 at 17:17
Ridere e piangere
Ne voglio ancora
Godere e morire
Venire nella notte stellata
I tre corpi nudi si accasciano aggraziati
In fluttuanti chiome verdi.
November 24th, 2003 at 18:54
“Laugh and Cry/ I would again Enjoy and Die/ Coming in the starry Night / Three Naked bodies / Collapsing Pretty / In floating green long hairs.”
Scusate, è stato più forte di me: è vero che l’ha spammata un po’ dappertuto, però nella lingua d’Albione migliora un po’ come metrica e acquista un tono ermetico.
Tornando in tema, volevo solo dire che il Colonnello Spiritum, a parte che è assolutamente vero che ha due spalle così, è davvero un ottima persona.
Inoltre finalmente mi sono ricordato dov’è che avevo già sentito il suo motto: è una frase pronunciata da Morpheus :o)