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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    30/08/2007

    Sold out

    Filed under: — JE6 @ 13:44

    Sto perdendo le speranze.
    Pickyourshoes

    The never ending story

    Filed under: — JE6 @ 13:36

    Uno pensa che il trasloco si concluda con lo svuotamento degli scatoloni che gli sono stati catapultati in casa da un’agguerrita squadra di avvinazzati in un piovosissimo giorno di maggio (poi, leggo qui della tragicità di un trasloco a quarantuno gradi – e posso crederlo – ma in questi casi l’erba del vicino sembra davvero più verde); uno lo pensa, o piuttosto se lo augura con tutto il cuore. E invece, a tre mesi dall’evento e a sei dalla richiesta di cambio di residenza tocca affrontare le forche caudine della Motorizzazione Civile perchè la patente risulta ancora non aggiornata, bisogna investire mezza giornata per sbrigare le pratiche della tassa rifiuti, si deve mettere in preventivo l’acquisto della nuova lavastoviglie perchè quella vecchia non ha retto abbastanza bene ai palleggiamenti sull’autoscala e ha deciso di suicidarsi. Ieri la persona corta, controllando la posta, ha trovato il volantino di un’agenzia immobiliare che magnificava un trilocale panoramico (qui? Gallaratese – San Leonardo? Panoramico? Beh), poi ha guardato mia moglie e le ha detto, indicando il foglietto: “Mamma, no. Ti prego“.
    Daria Bignardi

    All’inizio del ponte, subito dopo la rotonda

    Filed under: — JE6 @ 09:27

    La ragazza è al suo solito posto, all’inizio del ponte, subito dopo la rotonda, dove devi rallentare e la puoi guardare meglio. Indossa la centesima variante della sua divisa, scollatura profonda ma non troppo e minigonna quasi inguinale; è bella come un mese fa, bella come lo sono tante donne su queste strade, le rumene e le nigeriane e le ucraine. Ma oggi un po’ di più, con la pelle di un colore dorato scuro che si accompagna al bianco dei vestiti. Me la immagino a Ferragosto, stesa a prendere il sole sulla spiaggia di una qualsiasi riviera come qualunque ragazza della sua presumibile età, cornetto e cappuccino per colazione, una camminata sulla battigia, un’occhiata a Novella 2000, un po’ di crema abbronzante, un quarto d’ora di pennichella: una vacanza, insomma, come la mia, la tua, la nostra, lontana dai ponti, dai sedili, dagli alberghi a ore, dagli sterrati dietro gli scali merci, una vacanza senza sesso o una vacanza passata andando a letto con tutti i bagnini del litorale ma solo per voglia e non per soldi. Ingrano la seconda, e poi la terza, accelero lasciandomi la ragazza alle spalle; là sotto, in tangenziale, sono tutti fermi in coda, il cielo minaccia pioggia, e l’estate sta finendo.