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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    25/05/2005

    Il piacere della minoranza

    Filed under: — JE6 @ 11:29

    E’ da un po’ che sto cercando di disintossicarmi; non guardo partite di calcio in televisione, nonostante tenga una squadra che qualche soddisfazione ai suoi tifosi riesca a darla abbastanza frequentemente. Sarà stupido, ma guardare il calcio mi mette ansia. Così, questa sera mi guarderò una puntata di Homicide; tanto, il risultato mi verrà comunicato dalle grida del pensionato cardiopatico che abita al piano di sopra.

    24/05/2005

    A volte, il massimo non basta

    Filed under: — JE6 @ 10:37

    E che non si dica che ce la si canta e ce la si suona: il BlogRodeo Live in Florence non è piaciuto a tutti, anzi. Nei commenti, il titolare nonchè bravo presentatore parte in difesa e poi prova il contrattacco.
    Buonismocariato

    23/05/2005

    La cura della carta pura

    Filed under: — JE6 @ 16:43

    Dato che qui non s’ha di meglio da fare che scrivere post di pubblica utilità, si sottopone all’attenzione dei gentili lettori un ennesimo esempio dello sfascio della sanità italiana: le riprovevoli condizioni igieniche in cui versavano i titoli dei post del BlogRodeo Live in Florence, costretti ad albergare in provette di incerta provenienza.
    Pm10

    Malattie sociali

    Filed under: — JE6 @ 15:10

    Durante il week-end, un po’ sul serio e un po’ per celia, si è fatto spesso riferimento all’efficientismo milanese.
    La cosa mi è tornata alla mente essendo stato oggi coprotagonista di una conversazione che verteva sui massimi sistemi, e della quale riporto uno stralcio (il resto è coperto dal segreto istruttorio):
    Blogger A (toscano): I più attivi i milanesi e poi, nel weekend, è tutto un fuggi fuggi.
    Blogger B (milanese; cioè, ecco, insomma): Esportiamo l’efficientismo milanese come le scimmie esportano Ebola.

    Il vuoto oltre la siepe

    Filed under: — JE6 @ 10:13

    Della scarsa affluenza di pubblico che ha caratterizzato l’edizione 2005 di Nuovo e Utile ha scritto Mantellini, e credo che qualche riga la butterà giù anche Giuseppe Granieri, quando si sarà ripreso da cinque giorni di grande intensità.
    In qualità di semplice visitatore, posso dire che dispiace – e non poco – vedere un così grande spreco di tempo, energie, talento. I festival, le fiere, i raduni si giocano le loro speranze di vita nella prima e, al massimo, nella seconda edizione: o “fanno i numeri”, oppure muoiono. I numeri si fanno in modo concettualmente semplice: mettendo in piedi un buon programma (“buono” significa “il più possibile completo” e “il più possibile utile”) e facendolo conoscere al maggior numero di persone. Per quanto ho visto, il primo requisito era discretamente soddisfatto, ma il secondo assolutamente no. Per quali motivi, non mi è dato saperlo: beghe politico-organizzative? carenza di budget? incompetenza? Non so.
    Di fatto, Nuovo e Utile era un oggetto sconosciuto, al quale si sono avvicinati amici e parenti, ma pochi altri. E questo spiega perchè, a detta di alcuni organizzatori, il BlogRodeo – nella sua pazzesca artigianalità – sia stato uno dei momenti di maggiore vitalità: non per meriti suoi, ma per essere il prodotto di una realtà mille volte criticabile ma certamente viva come la cosiddetta blogosfera.
    Per chi ci sta dentro (alla blogosfera, dico), può essere – ed è – una soddisfazione. Per altri, magari, una piccola lezione.

    22/05/2005

    BlogRodeo Live in Florence – Credits

    Filed under: — JE6 @ 21:36

    E insomma, in un modo o nell’altro ce l’abbiamo fatta.
    Il titolare, qui, vorrebbe ringraziare ognuno per nome e cognome: ma l’elenco sarebbe lungo, e si lascerebbe fuori qualcuno di sicuro. E quindi, grazie a tutti, tutti insieme, e alla prossima.

    Epperò, tre eccezioni: Giuseppe Granieri, sangue meridionale, efficienza meneghina e aplomb britannico, per l’invito, il sostegno e l’amicizia. La Signorina Copiascolla, per essersi portata dietro un 33 giri di danze polacche dalle cinque del pomeriggio alle due di notte – così si trattano i premi del BlogRodeo. E Lord Marquant, splendido compagno di passeggiate, aperitivi serali e pizze notturne.

    20/05/2005

    Quando i bambini fanno “Oooh”

    Filed under: — JE6 @ 07:09

    Magari hanno mal di orecchie.

    19/05/2005

    Il bastone tra capo e collo

    Filed under: — JE6 @ 12:11

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo, a seguito del gentile invito di uno dei nostri pensatori di riferimento.
    Il Bastone consiste nel rispondere a cinque domande sulla musica, e poi passarle a qualche altro sciagurato. E allora, via.
    1. Volume totale dei file musicali sul mio notebook
    Poca roba, caro Vanz. 4,4 Gb. Che faccio, mi vergogno?
    2. L’ultimo CD che ho comprato
    Al mercato dell’usato di Bonola, domenica scorsa. “Caramella smog” di Samuele Bersani, ancora bello incellofanato. 3 Euri. Ma devo ancora ascoltarlo.
    3. Canzone che sta suonando ora
    Nessuna.
    Se facciamo l’ultimo mp3 che è passato da questa scheda audio, qualcosa di Damien Rice, di cui ho inteso poco grazie al costante sabotaggio della persona corta che abita in casa mia.
    4. Cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente) o che significano molto per me
    Ossignur, così mi tocca far vedere quanto son banali i miei gusti. Questa me la paga.
    * Have a dream – Roger Hodgson
    * Sanctify Yourself (Live) – Simple Minds
    * Supper’s Ready – Genesis
    * Jungleland – Bruce Springsteen
    * Cara – Lucio Dalla
    5. Cinque persone a cui passo il testimone
    Ecco, così per inimicarsi un po’ di gente.
    Il Piccolo Chettimar Italiano
    Herr Effe
    Goppai Adrix
    Il Dottor Brodo
    Massimo “una vita da mediano” Morelli

    [Che fatica, che fatica]

    Il giallino del secolo

    Filed under: — JE6 @ 10:38

    Il Post-It compie 25 anni, e muove un giro di affari di un miliardo di dollari.
    ´Ormai i clienti inventano sempre nuove modalità d’uso per il Post-it’, racconta Werner Kaelin, direttore Europa della divisione forniture d’ufficio. ´Un cliente ci ha raccontato’, prosegue Kaelin, ´che, in attesa di un volo, si è addormentato in aeroporto. In fronte aveva un Post-it con scritto: Svegliatemi entro le 20,53′.

    Italia Oggi (solo per abbonati, ahimè)

    Signor mozzo io non vedo niente, andiamo avanti tranquillamente

    Filed under: — JE6 @ 07:40

    Ma voi, non avete sempre più spesso l’impressione di essere tra quelli che ballano mentre l’orchestra suona e il Titanic affonda?
    Repubblica.it