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    14/12/2005

    Dai libri alle celle

    Filed under: — JE6 @ 10:40

    Io ho un bel ricordo dei miei anni da bocconiano. Non solo per la vita universitaria in sè – gli amici, il biliardo, una spruzzata di goliardia – ma anche per ciò che studiavo. Mi piaceva sul serio, l’economia. Soprattutto, mi affascinava confrontare le diverse teorie economiche e i diversi modelli di mercato perchè mi pareva che questo comportasse confrontare diverse visioni del mondo, e quindi delle persone. Perchè, in fondo, la vera differenza tra il modello del mercato monopolistico o oligopolistico e quello della concorrenza perfetta non sta nelle forme delle curve tra ordinate e ascisse, ma nella diversa concezione che si ha del mondo e di chi lo popola. E lo stesso si può dire per l’etica protestante del capitalismo, o per la trickle down economy, e via dicendo.
    Anche le teorie più bizzarre mi sembravano nascere – beata ingenuità – da un visione del mondo magari sbagliata, ma quantomeno onesta. E quindi, meritevole di attenzione.
    Ma, volenti o nolenti, si cresce (si invecchia). E si passa dalla lettura dei testi di macroeconomia a quella dei giornali: così, ci si trova a dover sostituire Weber, Marx, Dornbusch e Laffer con Cragnotti, Tanzi, Fiorani e Consorte. E’ la vita, e forse è l’economia.
    Repubblica.it

    PS – Lo so, bisognerebbe fare distinzione tra economia e finanza, laddove possibile. Ma credo che ci siamo capiti.

    7 Responses to “Dai libri alle celle”

    1. Effe Says:

      Sir Squonk, nell’ordine:
      – lei colloquia direttamente con ex candidati alle primarie
      – lei si propone per futuri ruoli politici di rilievo
      – lei fa il commentore d’alta finanza (e anche un po’l’accademico)

      Ma dove finiremo, signor mio?
      (Da Vespa, ovviamente)

    2. sphera Says:

      Forse la confusione è tra “visione del mondo” e “mondovisione”.

    3. Dust Says:

      sfortunatamente si legge anche che è morto Paolo Sylos Labini. “Oligopolio e progresso tecnico” è uno tra i testi di economia più belli che abbia letto. Qui il ricordo di un allievo di cui sono stato allievo.

    4. ermagister Says:

      che vuole che sia, sir, dopo aver visto Keynes in mano a Cirino Pomicino…

    5. diderot Says:

      schumpeter, ricucci.

    6. Dust Says:

      “schumpeter, ricucci” è il “dalle stelle alle stalle” dell’economista

    7. AdRiX Says:

      Dust: grazie per la segnalazione, articolo prezioso!
      Tutti: se l’economia vi interessa e siete dei ficcanaso anche del resto, e ancora non l’avete fatto, leggete “freakonomics” di Levitt.
      La trickle down economy indica il rivolo di lacrima degli investitori Parmalat, vero?

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