Dai libri alle celle
Io ho un bel ricordo dei miei anni da bocconiano. Non solo per la vita universitaria in sè – gli amici, il biliardo, una spruzzata di goliardia – ma anche per ciò che studiavo. Mi piaceva sul serio, l’economia. Soprattutto, mi affascinava confrontare le diverse teorie economiche e i diversi modelli di mercato perchè mi pareva che questo comportasse confrontare diverse visioni del mondo, e quindi delle persone. Perchè, in fondo, la vera differenza tra il modello del mercato monopolistico o oligopolistico e quello della concorrenza perfetta non sta nelle forme delle curve tra ordinate e ascisse, ma nella diversa concezione che si ha del mondo e di chi lo popola. E lo stesso si può dire per l’etica protestante del capitalismo, o per la trickle down economy, e via dicendo.
Anche le teorie più bizzarre mi sembravano nascere – beata ingenuità – da un visione del mondo magari sbagliata, ma quantomeno onesta. E quindi, meritevole di attenzione.
Ma, volenti o nolenti, si cresce (si invecchia). E si passa dalla lettura dei testi di macroeconomia a quella dei giornali: così, ci si trova a dover sostituire Weber, Marx, Dornbusch e Laffer con Cragnotti, Tanzi, Fiorani e Consorte. E’ la vita, e forse è l’economia.
Repubblica.it
PS – Lo so, bisognerebbe fare distinzione tra economia e finanza, laddove possibile. Ma credo che ci siamo capiti.
December 14th, 2005 at 12:06
Sir Squonk, nell’ordine:
– lei colloquia direttamente con ex candidati alle primarie
– lei si propone per futuri ruoli politici di rilievo
– lei fa il commentore d’alta finanza (e anche un po’l’accademico)
Ma dove finiremo, signor mio?
(Da Vespa, ovviamente)
December 14th, 2005 at 13:54
Forse la confusione è tra “visione del mondo” e “mondovisione”.
December 14th, 2005 at 14:06
sfortunatamente si legge anche che è morto Paolo Sylos Labini. “Oligopolio e progresso tecnico” è uno tra i testi di economia più belli che abbia letto. Qui il ricordo di un allievo di cui sono stato allievo.
December 14th, 2005 at 15:02
che vuole che sia, sir, dopo aver visto Keynes in mano a Cirino Pomicino…
December 14th, 2005 at 22:00
schumpeter, ricucci.
December 15th, 2005 at 08:58
“schumpeter, ricucci” è il “dalle stelle alle stalle” dell’economista
December 15th, 2005 at 09:24
Dust: grazie per la segnalazione, articolo prezioso!
Tutti: se l’economia vi interessa e siete dei ficcanaso anche del resto, e ancora non l’avete fatto, leggete “freakonomics” di Levitt.
La trickle down economy indica il rivolo di lacrima degli investitori Parmalat, vero?