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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    16/08/2009

    Quindici giorni nel Paese Reale

    Filed under: — JE6 @ 20:56

    Alcune cose delle quali mi sono ricordato, tornando a frequentare il Paese Reale:
    il modo in cui noi maschi del Paese Reale siamo capaci di conciare i cessi di un Autogrill ha del sovrannaturale;
    al bar del Paese Reale ti chiedono “Peroni o Nastro?” e vivono chiaramente in pace con se stessi e l’universo mondo;
    il Paese Reale è fatto (anche) da autoriparatori e operaie; operaie, già: poche, ma esistono ancora;
    nel Paese Reale c’è un sacco di gente che è sovrappeso e non lo nasconde;
    nel Paese Reale c’é chi vende jeans raffiguranti teschi: e c’è chi li compra;
    il Paese Reale saluta il treno che passa lento facendo “ciao” con la mano;
    il Paese Reale impugna i racchettoni, scende a rete con il rovescio slice alla Stefan Edberg e chiude con la stop volley;
    il Paese Reale è diventato insensibile al cocco-bello-cocco-fresco;
    il Paese Reale balla latinoamericano;
    il Paese Reale ascolta Biagio Antonacci, e noi a dire di Apicella;
    il Paese Reale indossa camicie viola con il collo e i polsini bianchi.

    6 Responses to “Quindici giorni nel Paese Reale”

    1. fatacarabina Says:

      tutto vero, inorridisco sempre per gli ultimi due punti.
      Ben tornato
      ciao

    2. daniela_elle Says:

      la riflessione del latinoamericano la condivido appieno (la pure le altre)

    3. Smeerch Says:

      Ottimo resoconto. Tutto vero. Io sono quello sovrappeso, anche se su di un continuum reale/irreale sto più vicino al secondo polo. 🙂
      Ah, sì: bentornato!

    4. Giulia Says:

      Nel mio Paese Reale se entri in un bar e non chiedi una Raffo ti guardano tutti male

    5. Alister Says:

      Post gaberiano?

    6. I Blogger alle prese col Paese reale | .commEurope Says:

      […] si rincorrono nei forum tematici o negli spazi aperti offerti dai social network. Qualche mese fa Sir Squonk aveva fatto altrettanto, regalandoci un quadretto ben fatto della realtà vista in giro per le spiagge […]

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