Calcetto
A differenza di Sofri-quello-giovane, non penso che l’Italia sia spacciata. Penso che sia invece destinata al perpetuo piccolo cabotaggio, al calcetto giocato su uno spelacchiato campetto sintetico. Essere spacciati significa essere finiti, e quindi avere – forse – una possibilità di ricominciare. In Italia non si ricomincia mai, si continua.
Wittgenstein
June 22nd, 2006 at 15:17
sarà un po’ di ansia pre-partita…
del resto la presenza dei bloggers nell’elenco degli “spacciatori dell’itaglia” dà un po’ la misura.
(peraltro se il limite è antropologico, se è proprio come siamo fatti – burini inurbati, furbastri e caciottari refrattari alla modernità – anche l’idea che siamo spacciati, essendo nostra, è interna allo stesso limite antropologico, parto della stessa mente premoderna, probabilmente bacata anch’essa [a dirla tutta, anche l’idea che il limite sia nostro è nostra, quindi… Messa così non se ne esce più, l’unica è che ci invada lo straniero. Quindi sì: siamo spacciati])
June 22nd, 2006 at 15:38
adesso arriva qualcuno è chiosa che a noi basta esonerare l’allenatore ogni tanto
June 22nd, 2006 at 20:48
Dopo la partita di oggi, non penso nemmeno io che l’italia sia spacciata.
June 22nd, 2006 at 20:55
se ci va bene siamo solo rovinati
June 23rd, 2006 at 09:45
Questo post è di una cattiveria inaudita. Spero che dipenda solo dal caldo che tutto fiacca, ma mi sento abbastanza d’accordo.
June 23rd, 2006 at 10:34
Beh,in effetti……