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    22/06/2006

    Calcetto

    Filed under: — JE6 @ 14:19

    A differenza di Sofri-quello-giovane, non penso che l’Italia sia spacciata. Penso che sia invece destinata al perpetuo piccolo cabotaggio, al calcetto giocato su uno spelacchiato campetto sintetico. Essere spacciati significa essere finiti, e quindi avere – forse – una possibilità di ricominciare. In Italia non si ricomincia mai, si continua.
    Wittgenstein

    6 Responses to “Calcetto”

    1. b.georg Says:

      sarà un po’ di ansia pre-partita…
      del resto la presenza dei bloggers nell’elenco degli “spacciatori dell’itaglia” dà un po’ la misura.

      (peraltro se il limite è antropologico, se è proprio come siamo fatti – burini inurbati, furbastri e caciottari refrattari alla modernità – anche l’idea che siamo spacciati, essendo nostra, è interna allo stesso limite antropologico, parto della stessa mente premoderna, probabilmente bacata anch’essa [a dirla tutta, anche l’idea che il limite sia nostro è nostra, quindi… Messa così non se ne esce più, l’unica è che ci invada lo straniero. Quindi sì: siamo spacciati])

    2. utenteomonimo Says:

      adesso arriva qualcuno è chiosa che a noi basta esonerare l’allenatore ogni tanto

    3. ilaLuna84 Says:

      Dopo la partita di oggi, non penso nemmeno io che l’italia sia spacciata.

    4. Kerub Says:

      se ci va bene siamo solo rovinati

    5. Attentialcane Says:

      Questo post è di una cattiveria inaudita. Spero che dipenda solo dal caldo che tutto fiacca, ma mi sento abbastanza d’accordo.

    6. micron Says:

      Beh,in effetti……

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