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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    17/06/2009

    Greetings from New York ’09 – Patrimonio

    Filed under: — JE6 @ 06:26

    Sei anni fa era una mattina di giugno, una domenica fredda e piovosa quando passai per caso davanti al Caffè Reggio e feci una cosa che quando viaggio non faccio quasi mai – entrare in un locale “italiano”. Per l’orario e per il clima eravamo in quattro gatti, nel locale c’era il silenzio sonnolento del risveglio e del torpore, accompagnato dalla musica classica che è il marchio distintivo del locale, insieme alla sua famosa macchina del caffè. Questa sera c’era molta più gente, i tavoli erano quasi tutti pieni, una ragazza rideva forte, MacDougal Street era un fiume di gente che si preparava a passare la serata al Village. Ma ad un certo punto la ragazza ha smesso di ridere, per pochi secondi anche il brusio di tutti gli altri clienti si è calmato, e in quel momento si sono sentite distintamente le note di un brano di musica classica, e il Caffè Reggio è tornato ad essere quello che è per tutti, quello che dovrebbe sempre essere – un piccolissimo pezzo dell’Italia del primo Novecento portato nel Greenwich Village, come una futura memoria.

    2 Responses to “Greetings from New York ’09 – Patrimonio”

    1. Alister Says:

      Cos’è il dima?

    2. NikkoHell Says:

      Il Caffè Reggio me lo sono perso. Tocca che me lo segno.
      🙂

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