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    25/03/2009

    Sesso tra consanguinei

    Filed under: — JE6 @ 21:02

    Oggi un’amica mi faceva riflettere sul fatto che i social network sono luoghi nei quali si finisce molto spesso per cantarsela e suonarsela vicendevolmente – e in effetti basta seguire un po’ di thread in un qualsiasi giorno preso a caso come campione per rendersene conto, lo scandalo per i medici obiettori che non visitano la donna depilata nelle parti intime, il tormentone sul piano-casa del governo, quello sulle dichiarazioni del Papa sull’uso dei preservativi, e così via. Tutti d’accordo, in varia misura – tutti sempre d’accordo, al punto che le discussioni più accese hanno come protagonisti, nemmeno tanto paradossalmente, persone che hanno molte più cose in comune di quante avranno mai il coraggio di ammettere (una cosa tipo parenti serpenti, per intenderci). E il confronto? E la contrapposizione di idee e posizioni tra loro antitetiche? Non avrà per caso ragione chi guarda ad ambienti quali – chessò – FriendFeed come a copule tra consanguinei, che alla lunga producono il solo effetto di indebolire specie già poco vigorose di loro? Può essere, anche se ogni tanto ho la sensazione che il confronto democratico sia una pratica di crescita personale e sociale ampiamente sopravvalutata – e in fondo potrei preferire andare a letto con mia cugina piuttosto che con una kapò nazista (o Alessandra Mussolini, per dire).

    14 Responses to “Sesso tra consanguinei”

    1. livefast Says:

      dipende tutto dalla cugina mio caro. ed anche dalla kapo. io –per non uscire dalla sua metafora– a scopare con le mie cuginette di friendfeed mi ci diverto parecchio. come lei, del resto.

    2. grRRiiz Says:

      caro cugino, per cominciare stia lontano dalle cugine che abbiamo in comune che l’alternativa e’ un casino, nel senso postribolare del termine. per rientrare nel merito: i social network, nonostante ambiscano talvolta a presentarsi in maniera differente, sono come gli altri luoghi di incontro in cui si privilegiano i contatti con chi ci sostiene piuttosto che con chi ci spintona.
      resta da dire che le possibilita’ del confronto ci sono, a volerle cercare.

    3. bg Says:

      bene, l’analisi fa un passetto avanti. quindi confronto democratico, conversazione, contrapposizione di idee, buone o cattive pratiche che siano (ma perché metti sempre assieme l’analisi col giudizio?) non c’entrano granché con quanto avviene lì, anche se a volte ne prendono in prestito dei tratti. procedere per negazione è sempre un buon sistema. (ai tempi era dura far capire che quello che avviene “qui” non c’entra nulla con una nuova “opinione pubblica”, siamo su un piano diverso, dobbiamo ragionare in modo del tutto diverso, e purtroppo fu molto fiato sprecato. oggi che le evoluzioni stanno seguendo direzioni già intuibili allora, sarebbe più semplice convincere). quindi tolta di mezzo una via cieca io riporrei la domanda: cosa ci sta succedendo, esattamente, a noi e ai supporti tecnici che usiamo come protesi estese? (e non mi risponda come quello: “bar sport” perché le trancio le manine. lei non passa la vita al bar sport e se lo facesse la farebbero interdire, e a ragione)

      (quanto all’aspetto incestuoso, magari è solo l’annuncio dell’antica profezia dei formenti: la grande scrematura. sapetelo)

    4. Akille.net » Blog Archive » Il solito, grazie Says:

      […] uno, Squonk parla dell’impressione che spesso sui social network ce la cantiamo e ce la suoniamo tra […]

    5. bg Says:

      e per quanto credo converremo sul fatto che l’incontro con esistenze ben argomentate ci abbia arricchito e talvolta quello con posizioni ben argomentate ci abbia istruito, non era a quel genere di diversità cui mi riferivo in quel commento da achille un mese fa (e di certo non all’opportunità di discutere coi fascisti…), quanto a una debolezza congenita, una irrilevanza di fondo più volte conclamata che, timorosa del livello pubblico in cui tutto ciò avveniva (e l’arrichimento e l’incapacità di superare il muro dell’irrilevanza e una certa vergogna che ne scaturiva) preferiva spostarsi in massa in luoghi più protetti e strutture organicamente connesse tra loro e per forza di cose più impermeabili al vasto mondo di “chi non scrive in rete”. non che non si possa tenere i due livelli, non che si debba dire tutto a tutto, ci mancherebbe, solo chiedo sommessamente: è proprio vero che li si può tenere? e non è strana una tale migrazione di massa di tutta una fetta ben collegata? nemmeno mi nascondo gli enormi limiti funzionali e pratici di questo nostro mezzo, beninteso e il fatto che molti sconquassi di questi anni si sarebbero evitati costruendo meglio i nostri strumenti. mi sorprende la mancanza di riflessione e di domande, tuttavia, l’accettare l’equivalenza piatta tra esistenza e bar sport (non il bar sport in sé, spero sia chiaro, che mi godo pur solo da osservatore, ma che si usi lo stesso atteggiamento nel domandare)

    6. Sir Squonk Says:

      Sarà forse bene che provi a spiegarmi un po’ meglio. La gente, in genere, tende a frequentare e stare con i suoi simili: che sono tali non solo per conformazione fisica (una testa, due mani, una bocca, due gambe, etc.) ma anche e soprattutto per conformazione mentale, dove l’aggettivo è volutamente omnibus. Questo lo si fa anche utilizzando strumenti e meccanismi di comunicazione: la classica mazzetta dei giornali ce l’ha solo chi deve averla per questioni professionali (o almeno così si dice), gli altri di giornali ne comprano uno, al massimo due, e certo non quello che gli fa venire l’orticaria per le bestialità che contiene. Io sono abbastanza convinto che non sia così necessario frequentare chi la pensa molto diversamente da noi, per averne conoscenza – e quindi non sono nè stupito nè scandalizzato nel vedere che gli stessi gruppi di persone si spostano in massa da un ambiente ad un altro mantenendo sostanzialmente immutate le loro relazioni. Tutto qui.
      [Per completezza di informazione: l’equivalenza social network = bar dello sport è facile e anche piuttosto giusta, nel bene e nel male; detto questo, è ovvio che una persona sana di mente non passa tutto il santo giorno nel bar in questione, a meno che non ne sia il proprietario, casistica che non si applica ai presenti – mi pare).

    7. bg Says:

      eh, nemmeno io non mi sono spiegato granché, evidentemente (applico la massima sofriana: se il controesempio sfiora l’ovvietà che nessuno sano di mente può negare, forse l’esempio voleva dire un’altra cosa). ma è un mio limite attuale, e me lo riconosco.

    8. punkwithgun Says:

      kapò nazista è un ossimoro, Sir.

    9. Sir Squonk Says:

      Ha ragione, ma ci siamo capiti – spero.

    10. fatacarabina Says:

      Ne parlavo con una persona, tempo fa. Friendfeed è una sorta di riserva indiana, alla fine. O è come il sesso tra consanguinei a cui fai riferimento tu. E’ bello sapere che c’è, quel sesso ed è consolante, perché pensi che c’è gente che la pensa come te. Poi spegni il mac, ti infili la giacca ed esci in strada a farti il sangue amaro…C’est la vie?

    11. Lotrovassi Says:

      Se la può consolare, caro Sir, io su parecchie questioni non sono quasi mai d’accordo con lei nè con molti altri bloggers che stimo molto, che invece sono in consonanza con lei. Eppure sto qui,la seguo oramai da una vita (telematicamente parlando). So di essere la famosa eccezione che etc etc, ma le confesserò che quelli che la pensano come me hanno normalmente dei blog noiosissimi.

      Mi dirà: ma così non c’è confronto ! E’ vero, quando leggo cose che non mi garbano, difficilmente commento. Il confronto c’è, però, per me, o meglio, tra le mie idee e quelle diverse dalle mie, ciò che mi ha reso, in questi anni, enormemente più tollerante e aperto (vabbè, fosse anche non “enormemente” ma “leggermente”, qualcosa fa).

      Chiudo il lungo commento con una riflessione: la rete facilita il confronto, nel senso che il materiale è a disposizione, e sta all’utente/utilizzatore avere il coraggio di confrontarsi liberamente con idee diverse dalle proprie. A me pare già una buona cosa.

    12. laflauta Says:

      io ho sempre amato uomini di sinistra, da brava bimba di destra. gli opposti si attraggono, ovviamente.
      poi gli uomini di sinistra son finiti, al che ho cambiato io schieramento politico, sperando negli azzurrini del PdL.
      ormai demoralizzata, ho aperto un account su friendfeed.
      non so se ciò fa bene alla mia apertura mentale, ma le dirò, su FF di trombare non se ne parla a prescindere. nonostante il fatto che tutti si laikkino a vicenda.

    13. S. Says:

      E’ solo che certe volte a fare la voce del coro su FriendFeed è come se al posto della cugina ci fosse il cugino lottatore di sumo. Non sai come inizia, ma temi come può andare a finire.

    14. Massimo Says:

      La mia impressione è che l’interesse principale di molti blogger sia parlare, non dialogare… e non certo confrontarsi. Certo, potrei essere in errore, ma noto che a un commento critico il blogger tende a rispondere con astio, come se si sentisse sotto attacco. O, più spesso, non risponde affatto. La frequenza con cui si prende la briga di ribattere, poi, sembra inversamente proporzionale alla quotazione technorati dello stesso.
      Sarebbe più onesto impedire la possibilità di commentare… ma qui entra in ballo la vanità di ritrovarsi a dirigere un piccolo coro, immagino. In un contesto del genere i rapporti tra consanguinei sono una degenerazione inevitabile, lo stesso destino toccò in passato anche alla nobiltà… con le conseguenze che sappiamo. Ciao!

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