< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Di pietre e fiducia
  • Mustafa e mia mamma
  • Libri
  • Broncio
  • Kefiah
  • Trattato di pace
  • La benda
  • Fiscal Chernobyl
  • I cimiteri di Trieste
  • Dentro Chernobyl
  • November 2009
    M T W T F S S
    « Oct   Dec »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    14/11/2009

    Milano, una mattina di novembre

    Filed under: — JE6 @ 18:26

    Milano per moltissime persone è ancora quella di Lucio Dalla, quella delle banche, quella che ride e si diverte, quella del Milan, quella che domanda in tedesco e risponde in siciliano. Milano per moltissime persone è quella della settimana della moda, o della bamba in discoteca, o dei pubblicitari che escono dall’ufficio a mezzanotte sei giorni su sette.
    Milano, per non molti altri, è un quadrilatero di vie spesso silenziose che si affacciano su un parco di periferia, e una manciata di cascine – le cascine, a Milano – dove trovi le galline e i cavalli e il riso e i pomodori da portare a casa nelle cassette di legno; per non molti altri, Milano è un gregge di pecore che in una mattina di novembre sfila nei prati tra il Cimitero Maggiore e la vecchia fornace che preparava i mattoni, poco indietro il campo nomadi e il deposito container, poco avanti il centro commerciale e la metropolitana.