< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Trattato di pace
  • La benda
  • Fiscal Chernobyl
  • I cimiteri di Trieste
  • Dentro Chernobyl
  • Le cose importanti
  • Poi si mette lo zinco nell’acido diluito (venticinque aprile)
  • L’arco
  • Verso sud
  • Voci
  • September 2010
    M T W T F S S
    « Aug   Oct »
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    04/09/2010

    Zitto tu

    Filed under: — JE6 @ 21:11

    L’altra sera guardavo degli spezzoni di roba dalle Teche RAI, filmati dei tempi nei quali ragazzi presissimi dal loro ruolo e dal loro credo occupavano il palco di un concerto e dicevano cose tipo “Venditti non è un compagno, non è un vero compagno, basti dire che ha composto l’inno della squadra di calcio della Roma e questo la dice lunga sul suo essere compagno, quindi non può suonare” – e quello di Venditti non fu certo un caso unico, all’epoca. Anzi.
    Ci pensavo poco fa, leggendo questo post di Alessandro Gilioli – Gilioli che è del 1962 e quindi magari qualche memoria del 76/77 ce l’ha (non che si debba esser per forza stati testimoni oculari, ovviamente) – ci pensavo dicendomi che di guasti il berlusconismo a questo paese ne ha procurati millemila, e proprio per questo non mi sembra il caso di attribuirgli anche quelli dei quali non è colpevole, che il virus del gridare “zitto tu” non l’hanno inoculato né Drive In né Lucignolo, che alla fine il problema della maggioranza silenziosa è proprio quello – che non parla, e lascia fare.

    Piovono Rane

    Once we were bloggers

    Filed under: — JE6 @ 14:48

    Succede che passi mezz’ora a discutere, a sostenere la tua tesi – moderna, aperta, flessibile, ragionevole, disincantata. A trovare argomentazioni a sostegno, esempi di supporto, trucchi verbali di attacco e difesa. Poi, mentre stai entrando nel giardino quadrato chiuso in mezzo ai muri alti e antichi, qualcosa ti dice che hai ragione, e lo sai. Ma sai anche che la verità è un’altra: stavamo meglio prima, stavamo meglio quando eravamo pochi – molti meno di adesso -, stavamo meglio.

    Sereno è

    Filed under: — JE6 @ 09:14

    Ieri sono stato a un matrimonio. E niente, a parte gli amici, le giacche, le gonne, le pettinature, le birre ai baracchini del parco, l’atmosfera da oggi-non-si-va-a-scuola, a parte il sole e le lanterne accese che salgono verso il cielo, a parte il caldo e i vorrei-essere-lì, a parte una lunga serie di cose belle unite a una manciata di piccoli graffi e di velate malinconie, c’erano queste due facce, queste due persone, e sembravano serene, e io ero contento per loro, e le invidiavo un po’. Un bel po’.
    [Per Laura, Simone, e in fondo per tutti noi]