< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • La casa vuota della sinistra
  • Ci serve comunque un motivo
  • I’ll see you on the dark side of the moon
  • Noi e loro
  • Manifestazioni molto pacifiche
  • La moneta di Prizren
  • Un pomeriggio al cinema
  • Le finte della storia
  • Zia
  • Il sol dell’avvenire
  • December 2010
    M T W T F S S
    « Nov   Jan »
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    15/12/2010

    Al bar

    Filed under: — JE6 @ 09:51

    C’è questo bar dove vado spesso. Come in tutti i bar, si beve qualcosa e si parla delle cose che capitano, che si vedono, che si sentono in giro. Ieri stavamo lì con gli occhi puntati verso il televisore che il barista ha messo nell’angolo in alto a sinistra, guardavamo i sampietrini e gli incendi e i caschi e la gente che correva. Uno ha detto figli di puttana, e non si è capito se parlava dei poliziotti o degli studenti o di quegli altri con il passamontagna, una ha detto che le sarebbe piaciuto essere lì a tirar pietre anche lei, un altro, senza neanche guardarla, ha detto machecazzodici ed è uscito a fumarsi una cicca sul marciapiede, qualcuno si è messo a discutere se tirare i sassi e spaccare le vetrine serva a qualcosa, nelle voci che si alzavano ho sentito chi diceva che magari non serve a nulla ma è giusto farlo, c’era una che sosteneva che quella era l’unica cosa possibile, il barista ha portato degli altri caffè mentre gli animi si scaldavano e iniziavano quegli scambi come quando si parla di calcio o di politica, tu non sei mai stato giovane ma tu che cazzo ne sai pensi che il mondo sia stato cambiato solo da quelli che sprangavano e tu a Genova non c’eri e per fortuna che non c’ero sei un vecchio e lo sei sempre stato hai mai visto un tuo parente saltare su una bomba ma guarda che faccia La Russa. Io mi sono azzittito, che una cosa che non so fare bene è litigare con la gente, mi ci trovo a disagio, e poi non sono mai così pienamente convinto di aver ragione, magari se nel 1983 fossi sceso in piazza anch’io oggi le cose sarebbero messe meglio, epperò qualcosa di buono nella vita e per la società abbiamo fatto pure noi che ci sentivamo male a gridare slogan ordinati da altri, da quelli che vedevamo in assemblea e conoscevamo bene e sapevamo davvero chi erano e come la pensavano e insomma alla fine ho preso l’ultimo caffè della giornata e sono uscito dal bar anch’io, ma non fumo.