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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    27/12/2010

    Le cose sono giusto quel che sono

    Filed under: — JE6 @ 09:00

    La donna sorride. Anzi, ride. E’ un riso che non si può interpretare, non sembra timido né vergognoso, di quelli che no, ti prego, in fotografia vengo male; e non sembra nemmeno sfrontato, di quelli che il mondo è ai miei piedi. No, sembra solo il riso pieno di una giovane donna dai capelli neri che cadono sulle spalle, il tailleur con la gonna al ginocchio e i bottoni chiusi e un volto che non puoi più ritrovare, perché il mondo cambia, impercettibilmente ma implacabilmente. Anche quel lago, o quel fiume sulla riva del quale la donna cammina, una riva che pare quasi melmosa, quel lago sta lì e potrebbe essere ovunque, non dice nulla se non se stesso, non parla, non racconta: si basta. Perché la donna rimane ferma lì, appesa con una molletta a uno specchio? Perché è bella, indistruttibilmente bella, e ti guarda, e non ti chiede di essere guardata: semplicemente, non riesci a fare a meno di farlo, di fissare il perimetro del volto, della bocca dischiusa, della figura forte. Cerchi un significato, ma questo non deve esserci per forza. A volte le cose sono giusto quel che sono, e così le persone, senza niente da scoprire perché è tutto evidente, lucido, netto. La donna sorride. Anzi, ride.
    Cerreto d’Esi, una vigilia di Natale