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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    04/01/2011

    Interessi

    Filed under: — JE6 @ 08:47

    Dinanzi a un’offensiva che miri a colpire drasticamente i diritti o gli interessi di coloro che rappresentiamo, prima si risponde e poi, semmai, si entra nel merito.

    Leggendo e rileggendo questa manciata di parole del Direttore, mi chiedevo quale fosse il termine più importante, quello che dava senso all’intera frase. Per me è “interessi”. Io non sono un operaio della catena di montaggio Fiat, ma sono un lavoratore: uno che ha bisogno, alla fine del mese, di portare a casa uno stipendio. Qual è il mio interesse principale? Avere un lavoro che mi dia quello stipendio. Se non ho quel lavoro, non ho i diritti acquisiti ad esso collegati. Se ce l’ho, posso discutere quei diritti, cercare di aumentarli, difendere quelli che ho acquisito; se non ce l’ho, tutto questo non posso farlo. Io non ho le idee così chiare come molti fanno mostra di avere: mi chiedo, semplicemente, chi stia davvero facendo gli interessi dei lavoratori. Gli interessi.

    4 Responses to “Interessi”

    1. gianni Says:

      Il sindacato fagli interessi dei lavoratori nella misura in cui questo gli permette di essere presente sui giornali. Azienda grande=Sindacato incazzoso e battagliero, azienda piccola o sconosciuta=sindacato accondiscendente.
      Non ci credete?
      Allora non vivete su questa terra.

    2. massimo Says:

      Non sono nemmeno io un operaio della Fiat,sono impiegato in una azienda privata come ce ne sono tante, mi occupo di informatica. Potrei cambiare il mio lavoro, questo e’ il punto. Se fossi un operaio della Fiat , specializzato alla catena di montaggio no. In itali a fare auto c’e’ solo la FIAT. Questo e’ il punto..e la differenza fra loro e noi…tenere presente!

    3. sergio Says:

      Magari lavorassi alla fiat ! non datemi del pazzo,mai stato tanto lucido in vita mia.
      ma siccome lavoravo in una multinazionale tessile che ha deciso di delocalizzare in francia ( che non è terzo mondo ),e senza essere in crisi di mercato, eccomi qua, quasi 53 anni di età ,31 anni di lavoro ,in cigs,e poi in mobilità .
      quindi ripeto : magari fossi stato in fiat, per quelli la soluzione la si trova sempre,e non ditemi che non è vero, e per tutti gli altri ????????
      lavoratori di serie a,b c……

    4. Alex ARNZ Says:

      Anche nelle aziende grandi i sindacati sono molto accondiscendenti. Per me una azienda di 5000 lavoratori è da considerare “grande” (perlomeno non è piccola né media). Eppure negli ultimi anni ho visto solo gente delocalizzata, invitata a dare le dimissioni, invitata a farsi assumere dalle aziende di outsourcing, licenziata da un giorno all’altro – reintegrata – ri-licenziata, mentre i sindacati stanno a guardare.
      Scioperi? Uno in otto anni. Organizzato dai lavoratori CONTRO il volere dei sindacati.

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