< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • La prossima home page
  • Letter to you
  • Le cose, come sono
  • Nostra Signora del Lavoro
  • Federalismi
  • Tornando
  • A casa
  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • Il lockdown visto da Sarajevo
  • July 2012
    M T W T F S S
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    07/07/2012

    Dieci passi (Erase and)

    Filed under: — JE6 @ 21:50

    Ci vogliono dieci passi, uno più uno meno, per tornare dalla rete alla riga di fondo. Ha appena sbagliato una volée, ha appena visto la palla del passante incrociato tirato dall’avversario sfilare a tre centimetri dalla testa della sua racchetta e cadere lì dove per una lunghissima frazione di secondo ha sperato che non atterrasse. La telecamera lo punta mentre percorre quei dieci passi. E’ durante quei pochi secondi che riconosci
    quello che ce la fa, e quello che no. Quello che ce la fa ha gli occhi vuoti, l’espressione indifferente al punto di essere assente; ha già dimenticato, è andato oltre. E’ già pronto per il prossimo servizio, per la prossima risposta. Non importa quale sarà il risultato finale, ce l’avrà fatta comunque. Erase and fast forward. Quello che non ce la fa, invece, quello ha gli occhi che parlano. Glielo leggi dentro il dramma. Dove ho sbagliato, non sono abbastanza forte, dovevo stare un passo più avanti, più a destra, piegare di più il polso, perché non ce la faccio, perché sono così stupido. Sembra pronto anche lui per il prossimo servizio o la prossima risposta. Sembra, ma invece no. Erase and rewind. E’ una partita di tennis, ma non solo. E’ una maledetta immagine della vita di tutti i giorni, con quelli che ce la fanno subito, quelli che ce la fanno impiegandoci mesi o anni, e quelli che non ce la fanno per niente. A volte è meglio cambiare canale, si soffre di meno.