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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    18/03/2003

    Filed under: — JE6 @ 10:54

    Gravi conseguenze
    Dunque, le famose “gravi conseguenze” menzionate nell’altrettanto famosa risoluzione ONU 1441 si traducono, nell’interpretazione di alcuni (ad esempio: GWB, TB, JMA), nella parola guerra. Nella nostra grammatica, “grave” è un aggettivo qualificativo che prevede ulteriori gradi; il suo superlativo assoluto è “gravissimo”. E, non so come nè perchè, ho la sensazione che la guerra andrebbe definita come la più grave conseguenza possibile. Non tutti la pensiamo allo stesso modo.

    Filed under: — JE6 @ 10:01

    Distogliere il pensiero
    Oggi è una di quelle giornate un po’ così, prosecuzione di una serata intristita dall’annuncio della guerra imminente. Una specie di malumore sordo, non una rabbia piena e completa, perchè, da qualche parte nello stomaco (ed anche nel cervello), c’è il sospetto che anche gli “altri“, quelli che sostengono un’idea radicalmente diversa, abbiano almeno un po’ di ragione. Cerco di immaginarmi cosa pensano e come si sentono quei pochi che casualmente si imbattono in questo blog: persone che non conosco e che non si fanno conoscere, ma certo dotate di un pensiero, di una visione del mondo. Ma forse, come mi sembra di capire da questo post di B.Georg, ci sono momenti e luoghi nei quali non è importante sapere come la pensano gli altri, basta sapere che ci sono. Oggi è uno di quei momenti.