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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    18/10/2004

    Greetings from New Orleans: 7 – Ebony and Ivory

    Filed under: — JE6 @ 16:14

    New Orleans e’ profondo sud degli USA. Louisiana, stretta tra Mississippi, Arkansas e Texas. Basta fare duecento metri fuori dal quadrilatero turistico, per trovarsi in una citta’ nera. Non ispanica, come sta diventando Atlanta, o come sono le citta’ della Florida. Nera.
    Non saprei dire se ci sono problemi di segregazione, in fondo sono qui da turista e non posso vivere la vita comune di questa gente; ma, nel mio piccolo, vedo che alla biglietteria delle crociere sul Mississippi ci sono tre ragazze nere su quattro, che gli operai dei lavori stradali sono quasi tutti neri, come i buttafuori/buttadentro dei locali del French Quarter, che i tifosi della Southern University sono tutti neri, che l’ottanta per cento dei poliziotti sono neri.
    E vedo che i turisti, ed i signori che come me, questa mattina, vanno in giro in giacca e cravatta, sono tutti bianchi. Di piu’ non so, ma qualche idea me la faccio.

    Greetings from New Orleans: 6 – Five Sampler

    Filed under: — JE6 @ 16:05

    Non che mi dispiaccia andare al ristorante. Certo, quando mi trovo ad avere a che fare con piu’ di due forchette, annaspo, ma non disprezzo la buona cucina, il servizio, cose cosi’.
    Eppure, per quanto vasta sia la scelta che una grande citta’ puo’ offrire, alla fine mi trovo piu’ a mio agio nei locali dove mangi in qualche modo, ma ti puoi guardare intorno e farti un’idea della gente. Insomma, dopo qualche ricerca, non ho trovato il Cafe des Amis consigliatomi da Carlo, e me ne sono andato alla Crescent City Brewhouse, a impiastarmi mani e bocca con le hot wings, seduto al banco a guardare i Saints perdere con i Vikings, a bere il Five Sampler (sette dollari per cinque birre diverse, tutte fatte in casa: appena due gradini sotto il paradiso, per capirci). Un duo jazz al piano superiore, t-shirts, la gente che passeggia in Decatur Street, un po’ fuori dal casino del French Quarter, mariti e mogli in vacanza. Sembra di stare in provincia, c’e’ quell’aria calda e assonnata che fa tanto invidia ad un milanese standard in libera uscita: vado a comprare gli ultimi regali, e guardo le chiatte passare sul Mississippi.