< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Le cose, come sono
  • Nostra Signora del Lavoro
  • Federalismi
  • Tornando
  • A casa
  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • Il lockdown visto da Sarajevo
  • Dare i nomi alle cose
  • Nella bolla
  • October 2004
    M T W T F S S
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    22/10/2004

    Regole

    Filed under: — JE6 @ 12:04

    Chez Herzog si discute della “voglia di carta” che si aggira nella blogpalla. Il padrone di casa punta il dito sul fatto che molti (?) blogger sembrerebbero aver dimenticato, oppure messo in un cassetto, il proprio ruolo di esploratori, di pionieri, di cavie volontarie delle possibilità espressive dello strumento blog e del suo sistema di regole:
    Riflettevo però sul fatto che, nella giusta e continua tensione del blog ad esplorare le proprie, differenti potenzialità, la deriva attuale è un ritorno alle logiche dell’editoria classica (non si tratta solo di scritture o mezzi differenti, ma di un sistema di regole da accettare), ovvero un ambito di cui il blog è (è stato?) alternativa, se non addirittura antitesi (là c’è una selezione, e qui no: là c’è una censura, e qui no: là si è vincolati a logiche commerciali, e qui no)
    Io non sono d’accordo, per quel che vale la mia opinione.
    Non che non veda le differenze tra gli strumenti qui messi in contrapposizione, e le differenze tra i “sistemi di regole” di cui si parla (benchè questo del “sistema di regole” sia un concetto davvero tranciato a colpi d’ascia). E’ che mi pare perfettamente naturale che, passando da un ambito ad un altro, se ne accettino anche le “regole”, posto che queste non vengano considerate sbagliate e/o che non si abbia la forza – o il desiderio – di cambiarle.