< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Di pietre e fiducia
  • Mustafa e mia mamma
  • Libri
  • Broncio
  • Kefiah
  • Trattato di pace
  • La benda
  • Fiscal Chernobyl
  • I cimiteri di Trieste
  • Dentro Chernobyl
  • April 2010
    M T W T F S S
    « Mar   May »
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    04/04/2010

    Proprio come nei film

    Filed under: — JE6 @ 20:25

    Non voglio che mi vedi in faccia, bastardo. Non perché io sia un coniglio che non ha il coraggio delle sue azioni. E’ che non conta. Conta quello che hai fatto tu. E tu lo sai cos’hai fatto. O forse no, e allora significa che sei troppo idiota, e ti meriti tutti i calci nello stomaco che ti sto tirando. Piccolo stupido presuntuoso coglione, che eri lì che camminavi tranquillo per andare a prendere la macchina, le tue cazzo di cuffiette infilate in quelle orecchie da stronzo, chissà che musica di merda stavi ascoltando. Cristo, che gusto darti il primo pugno, quello che ti ha spappolato il setto nasale. E sentire il rumore del secondo pugno, quello sull’occhio. Non hai capito un cazzo di quel che stava succedendo, non lo stai capendo neanche adesso. E i calci, senza dirti una parola. Vedi solo le mie scarpe, delle normalissime Nike Air. Niente di particolarmente duro, ma neanche le tue costole lo sono. Prendo la mira, con la punta ti sfondo una guancia. I denti, cazzo stai sputando i denti e il sangue della lingua rotta, proprio come nei film. Dio come mi sento bene. Adesso vado, vado a farmi una birra. Ciao, coglione.

    Terzo giorno

    Filed under: — JE6 @ 12:00

    Oggi risorge, dicono. Che prima si è fatto mettere in croce, hai presente Jesus Christ Superstar, no? E non lo so, il fatto è che non per tutti funziona così: dedicarsi agli altri quando si è nella peggior situazione possibile, caricare su di sé le pene altrui quando tutto ciò che si desidera è che qualcuno si prenda le tue – ma quella troia della fatina con la sua bacchetta magica non c’è mai, quando serve. E’ che se di natura sei così allora c’è poco da fare, questo è quel che ti tocca – no, non la croce e i chiodi: il resto, diciamo. Però lui al terzo giorno è risorto, così è scritto; e boh, hai visto mai.