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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    03/11/2006

    Trattino

    Filed under: — JE6 @ 14:29

    Il fatto che parlamentari, sottosegretari e persino (forse) ministri scendano in piazza per protestare contro le misure prese dal governo che appoggiano e del quale sono addirittura membri, beh, è palesemente insensato: immaginate di voler comprare mezzo chilo di pane, andare dal panettiere e trovare in vetrina il cartello “Michette, pane all’olio, Altamura, francesini, biovette: qui trovate tutto, e fa tutto schifo”: ecco, ci siamo capiti.
    Peraltro, siamo arrivati al punto in cui non ci si stupisce più delle insensatezze. Questo in carica, come quello precedente, e quello prima, e quello prima ancora, non è un governo, ma un puzzle di microgoverni a posizionamento e dimensionamento variabile. “Il potere sono loro“, scrive Ivan Scalfarotto riferendosi a Paolo Cento e compagnia sfilante. Errore: i poteri sono loro, un potere per ogni soggetto che sta insieme ad un altro e ad un altro e ad un altro per mezzo del trattino magnificato da Cossiga: ve lo ricordate il centro, trattino, sinistra? Cento non va a sfilare contro se stesso, ma contro chi si trova in prossimità del trattino che delimita il suo feudo. E’ un paraculo, mica un masochista.
    Ivan Scalfarotto (via Wittgenstein)

    Ci vuole orecchio(ne?)

    Filed under: — JE6 @ 11:51

    Ammetto che non ho l’abitudine di informarmi sulle preferenze sessuali di chi vedo su MTV o ascolto in radio, però questa teoria di Moby secondo la quale solo i gay sono capaci di fare buona musica mi pare una scemenza di proporzioni ciclopiche – chissà cosa ne pensa il mio CMR Luca Playlist Sofri.
    Repubblica.it