< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Noi e loro
  • Manifestazioni molto pacifiche
  • La moneta di Prizren
  • Un pomeriggio al cinema
  • Le finte della storia
  • Zia
  • Il sol dell’avvenire
  • Nessuno
  • Rinnovi
  • Farsene un’idea
  • November 2006
    M T W T F S S
    « Oct   Dec »
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    21/11/2006

    In cerca di guai

    Filed under: — JE6 @ 14:11

    Un po’ per simpatia umana nei confronti dell’autore, un po’ perchè da queste parti non si sopportano i periodici di genere (qualsiasi: maschile o femminile, non fa differenza), un po’ perchè evidentemente le proprie esperienze insegnano comunque poco, qui si decide di portare all’attenzione dei lettori il post odierno del Dottor Attentialcane, che già dal titolo mostra di essere in cerca di guai. Li troverà, ne sono convinto.
    Squonk, Attentialcane

    Schiuma

    Filed under: — JE6 @ 09:45

    Bancone di un grosso bar-ristorante-pizzeria-bruncheria di Largo Cairoli [1]. Domenica, tre del pomeriggio. Non c’è il pienone, ma un buon numero di persone sì. Chiediamo due marocchini [2]. Come al solito, offro alla persona corta un po’ di schiuma, che è l’unico motivo per spendere dieci centesimi in più. Mentre beviamo il caffè, dall’altra parte del bancone arriva una mano che vi appoggia una tazzina. Identica alle nostre: ma piena di schiuma. La ragazza sorride, fa cenno con la testa verso la persona corta, poi si volta verso gli altri clienti.

    [1] Non ricordo il nome, scusatemi. Siete quelli che hanno preso gli spazi del vecchio night club e della gelateria Viel. Avremo perso due pezzi di storia della città, ma forse ci abbiamo guadagnato.
    [2] Come si chiama dalle vostre parti? Parlo di una specie di microcappuccino, servito nella stessa tazzina dell’espresso. A Torino, Dio ne conservi i baristi, ne ho bevuti di magnifici, arricchiti di crema gianduja o di Nutella.