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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    24/11/2008

    Exit

    Filed under: — JE6 @ 21:19

    Entrare nella vita di una persona è un po’ come entrarle in casa. Ti può capitare di trovare la porta aperta, fai un primo passo, poi magari ne fai un altro e un altro ancora, e quasi senza accorgertene ti trovi – col consenso del padrone – a girarla tutta, e ti siedi sul divano, e guardi fuori dalla finestra, e dai un’occhiata nemmeno troppo imbarazzata dentro quel cassetto lasciato mezzo aperto. Capita che visiti quella casa ogni giorno, a volte ti ci fermi a lungo e a volte un po’ meno, resti a mangiare, parli del più e del meno e parli anche di qualcosa che va al di là del come stai e cos’hai fatto oggi. Ma il tempo passa, e non ci sono molte possibilità: o in quella casa ti fermi, oppure – impercettibilmente ma inesorabilmente – passi dallo starci un giorno a starcene mezzo, e poi tre ore, e poi due e insomma ci siamo capiti. Il cassetto rimane chiuso, sull’appendiabito vedi una giacca che non è tua e nemmeno del padrone, e allora fai un passo indietro, e poi un altro e un altro ancora, ti inventi un impegno, una telefonata da fare, non vuoi essere di troppo, non vuoi essere inopportuno, non vuoi fare domande. Essere amici, voler bene – e tanto – ad una persona significa saper uscire, pensi. Ed è quello che fai, accompagnando la porta.

    9 Responses to “Exit”

    1. laflauta Says:

      e magari te ne vai proprio quando si ha bisogno di te.

    2. Sir Squonk Says:

      Oh beh, quello dipende dal padrone, no?

    3. laflauta Says:

      mmmm
      no.

    4. Sir Squonk Says:

      Beh, un po’ sì. Forse non del tutto, ma un bel po’.

    5. lester Says:

      Secondo me se si è davvero amici non si smette mai di esserlo. Si trovano modi diversi e più adeguati, che magari consistono nel vedersi meno.

    6. john Says:

      le cose iniziano, le cose finiscono. Tutti siamo stati da una parte o dall’altra

    7. Sir Squonk Says:

      Lester, esatto. Qui, infatti, non si parla di andarsene recidendo qualsiasi legame.

    8. Achille Says:

      Essendo io distratto, mi perdo molto spesso le persone per strada, le cose, le chiavi di casa, i numeri di telefono, le strade stesse. Anche io ultimamente ho perso una persona cara, poi l’ho ritrovata. Stava in frigo. Almeno la testa, intendo. Il resto del corpo vai a capire.
      Vi ho già detto che sono distratto?

    9. laflauta Says:

      ussignù achi’….

      io ho imparato che li perdi, se non li curi. e quando li perdi, non serve a niente dire “si però è stato lui/lei a non cercarmi più…”

      anche se a volte, è bene lasciarli andare. forse, forse è questo che intendi ser’?

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