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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    18/03/2009

    Incerto stato di salute

    Filed under: — JE6 @ 09:51

    Io non so se il blog è morto (spero di no, ma di natura sono un nostalgico); so però che la conversazione è una gran bella cosa, piuttosto sopravvalutata.
    Andrea Beggi

    Not always on

    Filed under: — JE6 @ 07:15

    Bisogna svegliarsi presto, molto presto, e nemmeno in quel caso è detto che si abbia la fortuna di poterne godere della visione. Però può capitare di accendere la tv e di trovarsi a guardare il monoscopio.
    Wikipedia

    15/03/2009

    Santi, poeti e geometri

    Filed under: — JE6 @ 16:28

    Io ho perso tanto, tanto tempo fa la fiducia nel senso estetico degli italiani: un paese che ospita Quarto Oggiaro e Roberto Cavalli non può seriamente pensare di esserne dotato. E quindi confidare in esso come antidoto ai potenziali effetti nefasti di una legge da lui stesso voluta, come fa il Presidente del Consiglio a proposito del famigerato piano edilizio elaborato dal suo governo, mi pare un fantastico esempio di suicidio – o di talento comico, fate un po’ voi.
    Repubblica.it

    [Dimenticavo: il PresDelCons nutre anche fiducia “nel senso di responsabilità dei professionisti che elaboreranno i progetti’: quel che si dice il colpo di grazia, insomma]

    13/03/2009

    Master and commander

    Filed under: — JE6 @ 13:26

    La scarsa stima che nutro nei confronti di quasi tutti gli accrocchi “social” mi stava portando a dar ragione al Michele Serra che per l’ennesima volta scrive peste e corna del tutto-e-contrario-di-tutto che riempie (anzi: è) il web. Poi ho riletto, e lo sconforto che mi ha preso nel leggere una sciocchezza come “Bisognerebbe essere padroni del proprio passato“ – come se si potesse, come se ciò che si è fatto e ciò che si è stati non fosse andato a far parte delle vite altrui, come se la nostra vita fosse davvero solo nostra – mi ha quasi indotto ad aprire, chessò, un gruppo su Facebook, o una room di Friendfeed. Sono solo troppo pigro per farlo.
    Wittgenstein

    12/03/2009

    I like to be here when I can

    Filed under: — JE6 @ 11:30

    E’ da un paio di giorni che sto lavorando a casa. Continuo a svegliarmi prima dei panettieri, e la giornata ha sostanzialmente gli stessi orari di quella che trascorro in ufficio. Però la passo nel silenzio, interrotto ogni tanto da qualche telefonata, dall’abbaiare di un cane (l’altroieri), dal rumore del vento (ieri), dal suono dell’acqua che scorre nelle tubature del sesto piano come se fosse il sangue del palazzo. Mi ordino una pizza, mi bevo una birra, ogni tanto mi prendo cinque minuti e mi preparo la moka, vado a bermi il caffè sul balcone, guardo la vecchia fornace di mattoni e in lontananza le Alpi innevate. Mi chiedo se potrei fare questa vita ad libitum, e mi rispondo che no, probabilmente no. Ma due o tre giorni ogni tanto, due o tre giorni di distacco controllato dalle corse e dalla gente, ecco, me li dovrei imporre più spesso.

    11/03/2009

    Obiettivo raggiunto

    Filed under: — JE6 @ 21:20

    A me questa idea (idea? mah) di Franceschini dell’una tantum sui redditi over-120.000 per aiutare i “poveri estremi” ricorda molto, nella sua inutilità, quella dell’indulto – svuotiamo le carceri per tre mesi, per poi ritrovarcele ancor più piene di prima a partire dal quarto. Proposte in merito alla lotta all’evasione? Non pervenute. Proposte per la creazione di reddito? Smarrite. Titoli in prima pagina? Ottenuti. Mission accomplished.

    Bastava chiedere

    Filed under: — JE6 @ 19:29

    Fino a poco tempo fa, avevo una casella di posta che tenevo in vita per due soli motivi: raccogliere spam, perché mi diverte sempre leggere di quanto potrei essere più virile se solo fossi meno taccagno, e tenere copia dei commenti che arrivano qui – cosa che mi è tornata utile quelle tre o quattro volte che per sbadataggine ho piallato gli ultimi venti contributi che le signorie vostre mi avevano fatto l’onore di lasciare.
    Da qualche mese ho un motivo in più per mantenere in vita quell’indirizzo; Dio solo sa come, sono finito nella mailing list dell’ufficio stampa dell’Italia dei Valori di Roma e dell’ufficio stampa di un non meglio precisato Movimento Nazionale. Da quel giorno è una lotta all’ultimo sangue a chi mi intasa di più la mail box, ma la varietà degli argomenti dei seguaci capitolini di Di Pietro e degli altri a me illustri sconosciuti è francamente inarrivabile, una cosa che neanche Gasparri sotto acido riesce ad eguagliare. Qualche esempio? Venerdì 6: “Stupro a Milano, il commento della Carrassi”, “Rissa al Colosseo, l’amarezza di Soldà”, ” Cambio di rotta sulla chiusura notturna dei locali, Soldà chiede maggiore decisione” e ” Soldà chiede più poliziotti che telecamere per la sicurezza dei romani”. Lunedì 9: “Soldà scettico sulla riqualificazione di San Silvestro”, ” Privati nel CdA dell’Opera, Soldà favorevole”, ” Pirata travolge studentessa e fugge, lo sdegno di Soldà” e ” Emergenza abitativa nel XIII municipio, il commento di Soldà”. Questo per quanto riguarda l’IdV, perché di citare MN non ho nè cuore nè forze – solo lunedì mi sono arrivati 10 comunicati su 10 argomenti diversi, dalla demagogia sugli esami etilometrici alle telecamere per i cani, dal trenino di Casella che va in pensione ai medici di famiglia sotto accusa. La sola cosa che mi dispiace è che quell’indirizzo di e-mail me l’hanno probabilmente rubacchiato (ma magari sono io che ho dato un consenso così, ad minchiam), e non ne avevano davvero bisogno, perchè di un sorriso c’è sempre bisogno e loro me ne regalano così tanti che gli avrei dato pure il numero di cellulare per ricevere le news via sms, se solo me lo avessero chiesto.

    Chi si accontenta gode

    Filed under: — JE6 @ 19:02

    Ognuno ha le soddisfazioni che si merita. Per dire, io ieri mattina alle 5 ero sveglio ed ho visto i Lakers perdere di diciassette con Portland.

    10/03/2009

    Like the Rolling Stones

    Filed under: — JE6 @ 17:55

    A me la cosa che affascina della sinistra (e Dio solo sa quanto questo termine sia vago ed omnicomprensivo nel nostro paese) è la sua capacità di trovare sempre nuovi motivi di litigio. Sul serio, è uno spettacolo – nel senso di evento atto a intrattenere – immutabile nella sostanza ma sempre nuovo nella forma; un po’ come il rock, diciamo (e in effetti, si poteva pure titolare Simpathy for the Devil).
    L’Espresso

    08/03/2009

    Cacciatori, tessitori, sciamani

    Filed under: — JE6 @ 15:28

    Se fosse stato scritto oggi –col frastuono di fondo moltiplicato per cento– sarebbe da considerare forse ancor più geniale. Non che nel 2003 fosse facile avere quella chiarezza di pensiero, ma oggi, santiddio, oggi è praticamente impossibile.

    Quel finto cinico di Livefast ha chiesto su Friendfeed se qualcuno si ricordava di una vecchia classificazione che un a-lister della blogosfera che fu usava per categorizzare il suo blogroll. La memoria collettiva della rete ha impiegato tre, forse quattro minuti per capire di chi e di cosa si stesse parlando e recuperare il post di spiegazione, datato 25 gennaio 2003. E’ passato tanto tempo, ma cacciatori, tessitori e sciamani sono ancora definizioni attuali, segno di qualcosa che c’era e che, per fortuna, continua ad esserci.
    Cloridrato di sviluppina, Falso Idillio