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    12/10/2009

    E io che credevo

    Filed under: — Sir Squonk @ 1:41 pm

    E io che credevo che Ferruccio de Bortoli vivesse in Italia: “Il cli­ma conflittuale creato nel Paese ha qualcosa di inquie­tante e dovrebbe indurre tutti a fermarsi un attimo, a chiedersi se per abbattere l’avversario sia davvero ne­cessario bruciare l’intero edificio civile, istituzioni comprese, mostrando al mondo uno spettacolo in­giusto e amaro. L’Italia vera, per fortuna, è diversa.
    [Il corsivo è del titolare qui, per la cronaca]

    One Response to “E io che credevo”

    1. Carlo M Says:

      la ricostruzione di scalfari, ancorché perfida, mi sembra veritiera: hanno spedito de bortoli in esilio al sole, e una volta che il poverino è venuto a più miti consigli l’hanno richiamato al corriere.

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