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    11/07/2005

    I figli dell’Actors Studio

    Filed under: — JE6 @ 17:40

    EmmeBi si chiede, con labronico aplomb, ma dove cazzo sta scritto che ogni qual volta si consumi una tragedia (omicidio, suicidio, stupro ecc) in un appartamento, l’operatore debba indugiare, in campo stretto per circa cinque secondi, sul citofono del condominio ove è sito l’appartamento luogo del misfatto? Che senso ha?
    MB, che senso ha non lo so. Ma io sono ancora più stupefatto vedendo quanti sono (tanti, maledizione, tanti) quelli che, dopo essere stati vittime di una tragedia (omicidio, suicidio, stupro) si offrono alle telecamere. Ciglio asciutto, voce ferma. Un popolo di figli dell’Actors Studio.

    2 Responses to “I figli dell’Actors Studio”

    1. sphera Says:

      È che l’operatore deve riempire di girato il tempo che gli è stato assegnato. E quei cattivoni i cadaveri maciullati non glieli lasciano mai riprendere. Così intanto che la zia della vittima si incipria il naso (che ormai lo sanno anche i polli che poi con le luci “specchia”) lui riprende il citofono. Anche per dimostrare al caposervizio che c’è stato davvero, lì, e che quella che parla è davvero la zia della vittima e non la sua.

    2. EmmeBi Says:

      Grazie Sphera. Si, certo, per riempir tempo, ma la trovo talmente inutile che non potevo non pormi l´interrogativo.

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