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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    25/06/2006

    Nani, ballerine e sassofonisti

    Filed under: — JE6 @ 07:58

    A quanto pare, alla presentazione dei palinsesti Rai fatta ieri a Cannes mancavano solo Claudio Lolli e Ivan Della Mea (si dice che il CdA si sia autonominato Soviet Supremo della Comunicazione Radiotelevisiva Nazionale).
    Repubblica.it

    24/06/2006

    Saluti da Bellinzona – 2. Celo, celo, manca

    Filed under: — JE6 @ 17:36

    Capito a Bellinzona nel giorno di mercato. A parte la sensazione un po’ straniante provata nel sentire in contemporanea amici che parlano in dialetto tedesco e padri che chiamano le figlie con lo strepitoso accento ticinese (esatto, quello di AGG quando facevano “gli svizzeri”), sono rimasto una decina di minuti a guardare un banco di scambio di figurine dei calciatori, affollato in larga misura da genitori armati di fogli sui quali erano appuntati i numeri – immagino – dei pezzi mancanti. Sembravano pazzi – probabilmente lo erano.

    Saluti da Bellinzona – 1. Pari opportunità

    Filed under: — JE6 @ 17:28

    Nel parcheggio sotterraneo sotto Castelgrande c’è una zona dedicata a “Handicappati, donne, auto elettriche”.

    23/06/2006

    La rivoluzione ha i capelli Bianchi

    Filed under: — JE6 @ 11:09

    Capisco che nessuno voglia il treno o la discarica dietro casa, ma da qualche parte si deve metterli. Sono perplesso che si debba andare dietro ai focolai di protesta.
    Preferisce concedere compensazioni economiche al territorio?
    Sono contrarissimo: significa ammettere che l’opera sta creando un danno, quando invece si sta facendo qualcosa per il Paese.
    E come si arriva all’unanimità nelle decisioni?
    Non si arriva. Non mi appassiona l’unanimismo. La democrazia si regge sul principio della maggioranza, il diritto di veto è una forma decadente di democrazia.
    Alessandro Bianchi, comunista, Ministro dei Trasporti.
    Corriere.it

    Cartoonia

    Filed under: — JE6 @ 09:58

    Per non saper nè leggere nè scrivere, dato che politici e politologi pensavano che la riforma costituzionale fosse materia troppo complessa per essere compresa dal popolo bue, il referendum è stato ridotto a “tagliamo duecento parlamentari nel 2011” (o 2016? comunque, in un futuro lontano e indistinto quanto potevano essere i giorni nostri per un assiro) contro “tagliamo quattrocento parlamentari entro questa legislatura” (vedi sopra). A Cartoonia avrebbero fatto le cose più seriamente.

    22/06/2006

    Calcetto

    Filed under: — JE6 @ 14:19

    A differenza di Sofri-quello-giovane, non penso che l’Italia sia spacciata. Penso che sia invece destinata al perpetuo piccolo cabotaggio, al calcetto giocato su uno spelacchiato campetto sintetico. Essere spacciati significa essere finiti, e quindi avere – forse – una possibilità di ricominciare. In Italia non si ricomincia mai, si continua.
    Wittgenstein

    Censura!

    Filed under: — JE6 @ 13:41

    Una gola profonda mi rivela che la rete ENI (quella informatica, zucconi) impedisce l’accesso a questo blog, trincerandosi dietro il sibillino messaggio:
    Attenzione !
    Il sito internet richiesto appartiene ad una categoria non ammessa.

    No, dico, cosa aspettate a organizzare una petizione, una raccolta di firme di solidarietà, uno sciopero della fame? Io, intanto, vado a incatenarmi a un distributore dell’Agip – pompa di gasolio, chè adesso ho il diesel.

    Azione, reazione, cronaca

    Filed under: — JE6 @ 10:12

    Ormai siamo al riflesso pavloviano: Silvio Berlusconi dice una fesseria, due ore dopo qualcuno apre un blog su quella fesseria, mezza giornata dopo Repubblica.it mette la cosa in home page. Non ci si diverte nemmeno più.
    Repubblica.it

    21/06/2006

    Magari sto invecchiando

    Filed under: — JE6 @ 13:35

    [O forse invecchiano loro]
    Però, a me, le radiocronache della Gialappa’s non fanno ridere (e nemmeno fanno capire come va la partita).

    Camminando verso Sud

    Filed under: — JE6 @ 11:45

    L’altroieri ho chiesto a un imprenditore rumeno se, come e quanto fa affari con l’Ungheria. Ha scosso la testa, e mi ha risposto “Poco, molto poco. Gli ungheresi ci considerano inferiori, e noi non li sopportiamo per la dominazione della Transilvania. Però non mi stupisco, anche noi consideriamo altra gente come inferiore. I turchi, ad esempio”. Europa unita, la chiamano.