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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    10/09/2010

    Nella bolla

    Filed under: — JE6 @ 08:40

    Li guardo, fermi alla fermata dell’autobus, lui con le mani sulle spalle di lei, lei che sposta lo sguardo e fissa un punto qualsiasi del marciapiede e lotta contro le lacrime che salgono. Sono soli, ma lo sarebbero comunque, anche se ci fossero cento altre persone in attesa del pullman diretto verso il centro della città, sarebbero lì nella loro bolla, loro due e nessun altro – o forse chissà, loro due e un terzo, o una terza. Avranno sedici, diciassette anni, e in questo preciso momento sembrano le persone più tristi del mondo. Si accende la luce verde del semaforo, mi fermo per un altro mezzo secondo a guardarli, sento un clacson suonare per dirmi di muovermi, ingrano la marcia, riparto.

    09/09/2010

    Come la “Ruota della fortuna”

    Filed under: — JE6 @ 10:57

    Sono sicuro che gli esperti troveranno Google Instant una rivoluzione che cambierà le nostre vite per il meglio. A me fa un po’ sorridere quest’ansia di tagliare i tempi – come se qualcuno si fosse mai davvero lamentato per l’eccessiva lunghezza dell’attesa per ricevere i risultati della ricerca -, questo voler entrare nella testa mia e di tutti voialtri, di tutti noialtri per fare un numero alla Mago Silvan, come i concorrenti della Ruota della fortuna – “ho due lettere, adesso ti indovino la parola” -, che poi, passato lo stadio “interpretare, capire e prevedere” che cosa rimane se non il “ragazzo, ti dico io cosa devi cercare, non importa che tu lo sappia o lo voglia”.

    I giusti

    Filed under: — JE6 @ 09:02

    Da qualche giorno ho ripreso a guardare The West Wing – unendo il piacere perverso di sospirare guardando Donna Moss a una sorta di rabbiosa invidia verso un paese che non si sente troppo a disagio raffigurandosi guidato da un tipo come Jed Bartlet – e mi sono fermato a pensare che conosco un sacco di gente che stravede per questa serie, gente scafata, cinica al punto giusto, capace di leggere e interpretare testi e sottotesti, e tutta questa gente (e io con loro, che sia chiaro) non fa una piega davanti a nove protagonisti che non sono sempre buoni, ma sono sempre giusti. Che è la cosa più improbabile della vita: e per questo tutta questa gente (e io con loro) ama TWW: perché alla terra promessa non ci si arriva mai, ma non puoi toglierti la speranza che esista.

    08/09/2010

    Nothing happens

    Filed under: — JE6 @ 11:16

    Ci pensavo stamattina, passando di fronte al cimitero di Baggio, che è un periodo che non capisco se è che non succede nulla, o se è che le cose succedono e io non le vedo. Passerà.

    07/09/2010

    Impressioni di settembre

    Filed under: — JE6 @ 17:53

    Wake me up when September ends.

    05/09/2010

    Customer service

    Filed under: — JE6 @ 18:09

    Durante gli ultimi dieci minuti ho tentato invano di trovare un qualunque campo “Search” nel sito Telepass. In compenso ho avuto la ghiotta opportunità di diventarne fan su Facebook.

    Le voci dentro

    Filed under: — JE6 @ 15:34

    Oggi mi sono ricordato di quel giorno di qualche mese fa, quando mi sono trovato basito a fissare uno schermo delle Terme di Milano che mi intimava: “Ascoltati“. Ho obbedito. Mi sono ascoltato, e ho sentito un “Vaffanculo“.

    04/09/2010

    Zitto tu

    Filed under: — JE6 @ 21:11

    L’altra sera guardavo degli spezzoni di roba dalle Teche RAI, filmati dei tempi nei quali ragazzi presissimi dal loro ruolo e dal loro credo occupavano il palco di un concerto e dicevano cose tipo “Venditti non è un compagno, non è un vero compagno, basti dire che ha composto l’inno della squadra di calcio della Roma e questo la dice lunga sul suo essere compagno, quindi non può suonare” – e quello di Venditti non fu certo un caso unico, all’epoca. Anzi.
    Ci pensavo poco fa, leggendo questo post di Alessandro Gilioli – Gilioli che è del 1962 e quindi magari qualche memoria del 76/77 ce l’ha (non che si debba esser per forza stati testimoni oculari, ovviamente) – ci pensavo dicendomi che di guasti il berlusconismo a questo paese ne ha procurati millemila, e proprio per questo non mi sembra il caso di attribuirgli anche quelli dei quali non è colpevole, che il virus del gridare “zitto tu” non l’hanno inoculato né Drive In né Lucignolo, che alla fine il problema della maggioranza silenziosa è proprio quello – che non parla, e lascia fare.

    Piovono Rane

    Once we were bloggers

    Filed under: — JE6 @ 14:48

    Succede che passi mezz’ora a discutere, a sostenere la tua tesi – moderna, aperta, flessibile, ragionevole, disincantata. A trovare argomentazioni a sostegno, esempi di supporto, trucchi verbali di attacco e difesa. Poi, mentre stai entrando nel giardino quadrato chiuso in mezzo ai muri alti e antichi, qualcosa ti dice che hai ragione, e lo sai. Ma sai anche che la verità è un’altra: stavamo meglio prima, stavamo meglio quando eravamo pochi – molti meno di adesso -, stavamo meglio.

    Sereno è

    Filed under: — JE6 @ 09:14

    Ieri sono stato a un matrimonio. E niente, a parte gli amici, le giacche, le gonne, le pettinature, le birre ai baracchini del parco, l’atmosfera da oggi-non-si-va-a-scuola, a parte il sole e le lanterne accese che salgono verso il cielo, a parte il caldo e i vorrei-essere-lì, a parte una lunga serie di cose belle unite a una manciata di piccoli graffi e di velate malinconie, c’erano queste due facce, queste due persone, e sembravano serene, e io ero contento per loro, e le invidiavo un po’. Un bel po’.
    [Per Laura, Simone, e in fondo per tutti noi]