A Natale siamo tutti più buoni
Preso da un commento chez Brodo, scritto da Brodo medesimo:
“un imbecille è un imbecille, una rosa è una rosa è una rosa – non bisogna aver paura delle parole”.
Voi, sinceramente, quanto spesso apostrofate la gente con gli aggettivi che in cuor vostro ritenete davvero appropriati?
December 23rd, 2004 at 11:19
in generale non abbastanza, ma spesso una volta di troppo
December 23rd, 2004 at 11:37
Sempre, compare. Se l’appellativo è davvero decisamente inopportuno sto zitta: non mi piace sostituire una parola con un’altra.
(Che poi questo comporti il dover stare spessissimo zitta non è detto sia poi sto gran male, per l’umanità)
December 23rd, 2004 at 12:02
Sto cercando il termine giusto per insultarti per l’eccessivo e sbrodolante uso di termini quali ‘chez’ , ‘ca van qui e là’ e balle del genere.
December 23rd, 2004 at 12:04
Se scrivo “touchè”, te la prendi molto?
December 23rd, 2004 at 12:24
Da impazzire. Se passiamo alle offese vere ne vien fuori una cosa tipo quella del post del tassista. Ho dei dubbi su quanto potremmo essere credibili. Poi tu non scrivi mai offese e sei un bounista vero, ‘di sostanza’ come ebbe a scrivere Vinicio C. in una sua canzone malinconica.
December 23rd, 2004 at 12:40
Come mi insulta quest’uomo, non mi insulta nessuno.