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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    22/01/2007

    Greetings from Brussels ’07 – 4. E nella brasserie, un commissario

    Filed under: — JE6 @ 22:42

    Lo so, se non altro per averne lette cinque o sei, che le storie di Maigret sono ambientate a Parigi. Però le luci di Bruxelles sono così, gialle come quelle che il belga Simenon metteva nelle sue pagine ad illuminare le notti del suo commissario, gialle come i fari delle vecchie Citroen e le targhe delle vecchie Peugeot, gialle e nebulose come un tempo che non c’è piu’ ma che non è mai scomparso.

    Greetings from Brussels ’07 – 3. A ciascuno il suo

    Filed under: — JE6 @ 18:36

    Ho già dichiarato la mia venerazione per un paese che mette la birra al primo posto della lista dei souvenir nazionali. Oggi, come al solito, ho fatto la mia capatina di pellegrinaggio al “Tempio della Birra” e poi al “250 birre belghe“, magnificando la grandezza di questo paese – dove i frati trappisti hanno il loro marchio di fabbrica, quasi ogni birra ha un bicchiere dedicato e i bicchieri medesimi sono sfoggi di arte e fantasia che a Murano gli fanno una pippa – prendi il bicchiere della Kwak, una specie di clessidra incastrata in un apposito sostegno di legno, con la parte superiore allargata, una cosa che richiede abilità, allenamento e concentrazione per la bevuta, altro che “una media chiara“, santodio.

    Greetings from Brussels ’07 – 2. Haute couture

    Filed under: — JE6 @ 18:26

    Per andare a pranzare percorro la lunga area pedonale che porta da Place Rogier verso il palazzo della Borsa e la Grand Place. Guardo i negozi, le vetrine che gridano i saldi, le persone che si vi si fermano di fronte. Non credo che su Vogue Bruxelles venga classificata come una città che fa tendenza, ma pensando alla galleria dei costosissimi orrori che ho osservato ieri sera nel famoso fashion district milanese (avete presente le decine di metri di vetrina leopardata dei due noti intellettuali Dolce e Gabbana? Ecco) sono sicuro che la nostra fama è largamente immeritata, e che qui non stanno mica tanto male. Anzi.

    Greetings from Brussels ’07 – 1. Calma piatta

    Filed under: — JE6 @ 18:18

    Vengo a Bruxelles un paio di volte all’anno. E ogni volta, sul pullman che da Charleroi porta alla Gare du Midi, mi instupidisco a cercare di capire dove diavolo sono i belgi – 52 chilometri di strada che costeggia paesini, fattorie, vecchi campi di battaglia, campi coltivati, aree di servizio – e neanche una persona. O meglio, una: un uomo, seduto in macchina, in un’area di sosta, con lo sguardo fisso nel vuoto davanti a sè. Forse era morto.