< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • La casa vuota della sinistra
  • Ci serve comunque un motivo
  • I’ll see you on the dark side of the moon
  • Noi e loro
  • Manifestazioni molto pacifiche
  • La moneta di Prizren
  • Un pomeriggio al cinema
  • Le finte della storia
  • Zia
  • Il sol dell’avvenire
  • February 2007
    M T W T F S S
    « Jan   Mar »
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    12/02/2007

    Greetings from Paris – 6. Defense

    Filed under: — JE6 @ 18:26

    Va bene: i monumenti, la grandeur, i musei, tutto ciò per cui questa città è famosa. Eppure, io passerei ore a guardare i grattacieli della Defense, i riflessi del sole che ogni tanto sbuca tra nuvole che corrono come in Scozia, il fischio del vento che gira tra i palazzi come a Chicago, il cimitero di Neuilly giusto alle spalle dei vetri e dei metalli e degli ascensori che portano ai punti panoramici, l’Arco laggiù in fondo, alla fine dell’Avenue Charles de Gaulle – in quella che molti pensano essere la sola, vera e unica Parigi possibile. Bestemmiamo? Facciamo gli iconoclasti? La Parigi moderna, quella della Defense e del Pompidou, è bella tanto quanto quella di Napoleone e di Luigi XIV. Chissà cosa ne pensano gli abitanti delle banlieues.

    Greetings from Paris – 5. Requiescat in pacem

    Filed under: — JE6 @ 18:09

    Uno arriva al Père-Lachaise avendo in testa, nella sua beata ignoranza, il Re Lucertola – o come diavolo chiamavano James Douglas Morrison. Poi entra, e legge di Moliere, di Edith Piaf, di Maria Callas, di Simone Signoret e via elencando. Poi inizia a camminare sotto la pioggia, e si mette a guardare i monumenti diroccati, le stelle di David, le mani di bronzo che stringono fiori ormai sfiniti, le allegorie, i simboli, le rare fotografie a colori, i mausolei che rivelano grandezze forse definitivamente estinte, i soldati cecoslovacchi e i mercanti alsaziani, i transfughi italiani e i nobili francesi – insomma, tutto il racconto della vita attraverso la celebrazione della morte. Uno gira per un paio d’ore, fino ad essere completamente fradicio, e finisce per un caso del destino proprio davanti alla tomba della rockstar, piccola e incastrata in mezzo a decine di altre, con i fiori freschi, la fotografia e un lumino – e si chiede ragione di quel culto, quando quel luogo è talmente pieno di storia da far scomparire uno che in fondo ha scritto giusto un paio di canzoni decenti e non molto di più. Poi si dà dello snob, saluta il ragazzo, e si avvia verso l’uscita.

    Greetings from Paris – 4. Bisogni fondamentali

    Filed under: — JE6 @ 17:55

    Chi ha progettato la specializzazione commerciale delle vie del distretto pedonale di Saint Denis, primo arrondissement, doveva avere ben chiari i bisogni fondamentali dell’uomo (e pure della donna): Rue Montorgueil dedicata agli alimentari – panifici, ortofrutta, pescherie. Rue Saint Denis, la parallela, dedicata ai sex shop, seppure con rare eccezioni – uno straordinario negozio che vende solo ed esclusivamente bottoni, e una fruttivendola fuori ambiente, la cui padrona stava sul marciapiede (e dove se no?) a parlare amabilmente con il suo vicino, un marcantonio nero che cura una vetrina nella quale campeggia la pubblicità di tale Doctor Gyno, e chissà se la signora ne ha mai sfruttato i servigi professionali.