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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    27/02/2007

    Tutto chiaro

    Filed under: — JE6 @ 15:54

    Giuseppe Genna, su Everyman di Philip Roth:

    Si appalesa il limite intrinseco di Roth: egli non è uno scrittore vitalista, egli è uno scrittore materialista. Non c’è una volta che vada radicalmente a domandarsi cosa ci faccia qui, con questa “macchina del corpo”. Non c’è nemmeno l’eroismo prometeico di chi, di fronte al nulla, si chieda qualcosa a proposito del nulla. In questo, Roth è uno scrittore del secolo scorso: plausibilmente antimetafisico, tenendo presente però che il materialismo radicale è pura metafisica.
    (…)
    Con Everyman, Roth costruisce la specola più veritativa attraverso cui guardare la sua precedente produzione: nessuna destinalità, le coincidenze fanno tutto
    (…)
    Delle due, una: o è un romanzo veritativo sul sé che l’umano occidentale è divenuto (un sé non autointerrogativo se non sul piano psicofisiologico); o è un romanzo inutile molto bene scritto.
    Carmillaonline (via Lipperatura), Internetbookshop

    X-1

    Filed under: — JE6 @ 11:46

    Qualche mese fa, la maestra-in-capo della classe di mia figlia chiese ai bambini se volevano che la classe stessa continuasse a chiamarsi “Delfini” oppure se volevano cambiarle nome: vi fu chi propose il nome di un felino, chi quello di un volatile, chi chiese di mantenere il nome e chi di battezzarlo come un mostro da cartone animato giapponese. Alla fine, la maggioranza fece una scelta di continuità: “Delfini” erano, e “Delfini” sarebbero rimasti. Il tutto venne verbalizzato su un registro chiamato “Diario di bordo”, e i seienni passarono ad altro, senza sbattere i piedini per terra o uscire di corsa dalla classe per lacrimare tra le braccia dei genitori.
    Ora, passando da aula ad Aula, non trovate fantastico come – nonostante le 281 pagine di programma e/o il dodecalogo della legge, entrambi acclamati come la prova provata della fratellanza e della comunione politica -, data la fiducia X vi siano un sacco di saggi e ragionevoli adulti pronti a votare una fiducia X-1 (cioè: la fiducia su tutto ma non sulle pensioni, la fiducia su tutto ma non sui DiCo, la fiducia su tutto ma non sull’Afghanistan) e quindi altrettanto pronti a uscire di classe sbattendo i piedoni per terra e gridando “Io con voi non gioco più”?
    Corriere.it