< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • La prossima home page
  • Letter to you
  • Le cose, come sono
  • Nostra Signora del Lavoro
  • Federalismi
  • Tornando
  • A casa
  • Le voci dentro
  • Al lavoro
  • Il lockdown visto da Sarajevo
  • September 2007
    M T W T F S S
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    25/09/2007

    Oasi

    Filed under: — JE6 @ 21:45

    Il titolare qui non è un particolare amante degli Autogrill, e in particolare non ha in grande simpatia quelli grandi, che scavalcano l’autostrada a mo’ di ponte (portando il titolare stesso a scendere sempre dalla parte opposta a quella dove ha parcheggiato la macchina, ma questo è un altro discorso). Però non può non notare che esistono alcune oasi, piccoli autogrill periferici nei quali si respira aria di paese e si può passare una decina di minuti in santa pace, leggendo il giornale e sorseggiando crema fredda al cappuccino – oggi, a Campogalliano, direzione sud; c’era persino un pensionato olandese che intavolava discussioni con le amabili cameriere dal rotondo accento emiliano, mentre cercava un dizionario italiano-tedesco e la smunta libreria offriva soltanto Federico Moccia e Jeffery Deaver.